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	<title>Voip Web</title>
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	<description>Il voip come non l&#039;avete mai letto.</description>
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		<title>ehiweb: il mercato non dorme, neanche d&#8217;estate!</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/08/10/ehiweb/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 07:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabmcs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ehiweb ci confida come intende superare la tipica stasi estiva: facendo leva sui propri principi e su una serie di azioni commerciali caratterizzate da una forte compontente di innovazione tecnologica. Il pubblico sembra gradire e l'estate 2010 si rivela per il provider davvero "calda" in termini di numeri e conferme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-608 alignleft" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/08/Luigi_De_Luca-Ehiweb.jpg" alt="" width="265" height="266" />Oltre che da &#8220;giganti&#8221; delle telecomuncazioni, il mercato internet in Italia è caratterizzato dalla presenza di &#8220;piccoli&#8221; provider che non si limitano a dare accesso alla Rete ma offrono un ampio portafoglio di prodotti e servizi a valore aggiunto per soddisfare una clientela sempre più esigente.</p>
<p>Tra questi spicca ehiweb.it, che segnala come un periodo considerato &#8220;morto&#8221; per le aziende di telecomunicazioni può invece rivelarsi ottimo per il business. ehiweb continua anche in estate a ritagliarsi il proprio spazio tra le multinazionali, concentrando i propri sforzi su idee e creatività tecnologica. Caratteristiche importanti, che si sposano perfettamente con un&#8217;azienda creata e gestita da persone giovanissime.</p>
<p><strong>Quindi, in che modo ehiweb affronta e supera la stasi estiva? </strong><br />
&#8220;Basta avere buone idee, entusiasmo e voglia di osare&#8221;, conferma Luigi de Luca, portavoce di Ehiweb. Per le imprese del settore tecnologico l&#8217;estate è una specie di incubo. Mentre tutti si dedicano alle ferie è davvero difficile mantenere i soliti ritmi e continuare ad attirare nuovi clienti. Ma è anche vero che sono pochissime le aziende che decidono di andare in controtendenza, evitando di assecondare questo pensiero comune, a cui si aggiunge il peso della crisi economica che è ormai penetrata nelle teste degli italiani, non solo nei loro portafogli.</p>
<p><span id="more-607"></span></p>
<p>Per l&#8217;estate ehiweb ha deciso di consolidare la strategia che già l&#8217;anno scorso si è rivelata vincente: un buon mix tra i solidi princicpi che da sempre fanno parte del &#8220;dna&#8221; dell&#8217;azienda e azioni straordinarie, che prevedono un continuo ricambio di proposte speciali accompagnate da una più intensa comunicazione su vari canali informativi.</p>
<p>Tra i principi chiave del successo di ehiweb troviamo la chiarezza nei prezzi, sempre corrispondenti a quelli che poi saranno in fattura, senza costi aggiuntivi né brutte sorprese a posteriori, come anche la possibilità di consultare i contratti sul sito ancora prima di sottoscriverli.</p>
<p>A questi si aggiunge la creatività tecnologica, che quest&#8217;anno grazie alla collaborazione con la tedesca AVM ha permesso ad ehiweb di portare sul mercato consumer i router FRITZ! 7113 e 5113, oltre al FRITZ!WLAN Repeater, un dispositivo in grado di amplificare il segnale wi-fi e aumentare la portata della propria rete senza fili. Altri esempi di recenti innovazioni sono: l&#8217;acquisizione del nuovo status di Registrar per attivare i domini .IT senza più l&#8217;uso dei fax, e gli upgrade sull&#8217;infrastruttura ADSL che gradualmente porteranno la Geo ADSL di ehiweb a 10 Mega in tutte le località dove sarà possibile attivare questo profilo.</p>
<p>E per finire, il marketing: i &#8220;Giorni di Fuoco&#8221;, che saranno ripetuti anche nel mese di Agosto, la presenza su tutti i principali social network, e il blog aziendale, per interagire e condividere idee con visitatori, clienti, amici, e tutte le persone incuriosite dal fenomeno ehiweb.</p>
<p>Questa è la risposta di ehiweb alla crisi e all&#8217;immobilismo dei mesi estivi, e il pubblico sembra gradire.</p>
<p>&#8220;I risultati parlano chiaro&#8221; continua De Luca, &#8220;se il 2009 è stato esplosivo con un incremento del 70% sul fatturato dell&#8217;anno precedente, nel 2010 si registrano numeri in attivo già nel primo semestre: + 37% sul fatturato complessivo, e +31% sulle attivazioni di Geo ADSL&#8221;.</p>
<p>Una conferma arriva anche dall&#8217;aumento della popolarità: oggi Google restituisce oltre 420.000 risultati per la parola chiave &#8220;ehiweb&#8221;, mentre un anno fa erano 25.000. Sono risultati importanti, perché dimostrano anche una maggior predisposizione dei navigatori verso le novità: dedicano più tempo alle ricerche, fanno confronti e sempre più spesso individuano in ehiweb una valida alternativa ai grandi player del mercato.</p>
<p>Per ulteriori informazioni su ehiweb: <a href="http://www.voipweb.it/external/www.ehiweb.it">www.ehiweb.it</a></p>
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		<title>Reperibilità telefonica in vacanza? Con AVM come e quando vuoi!</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/07/12/avm-telefonia-vacanze/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:40:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabmcs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AVM, specialista berlinese della comunicazione e del wireless networking indica quali funzioni della pluripremiata famiglia di prodotti FRITZ! si adattano in modo ottimale alle esigenze di professionisti e privati durante le vacanze e contribuiscono alla massima serenità durante il meritato riposo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/07/summer1.jpg" alt="" width="210" height="200" class="alignleft size-full wp-image-598" />Ci raggiunge in redazione un simpatico comunicato tutto estivo di AVM, specialista berlinese della comunicazione e del wireless networking. In particolare il produttore indica quali funzioni della pluripremiata famiglia di prodotti FRITZ! si adattano in modo ottimale alle esigenze di professionisti e privati durante le vacanze e contribuiscono alla massima serenità durante il meritato riposo:</p>
<p><strong>1) Massima serenità, al momento giusto, con le versatili funzioni di telefonia </strong><br />
Per risparmiare tempo e denaro, evitando di ascoltare la segreteria telefonica dall’altra parte dell’oceano, i dispositivi della gamma FRITZ!Box inoltrano tutti i messaggi vocali o fax in tempo reale all’account di posta elettronica, rispettivamente in formato audio (WAV) o come documento PDF. Attraverso il servizio push, che include anche un elenco giornaliero delle “chiamate perse”, si viene informati tempestivamente di quanto succede, pur trovandosi a bordo piscina. Il sofisticato centralino telefonico integrato nei dispositivi FRITZ! consente altresì di trasferire le chiamate a qualsiasi numero di rete fissa o mobile durante l’assenza, o di effettuare una deviazione di chiamata selettiva in base al numero chiamante. Con il servizio notturno è possibile inoltre definire gli orari della propria reperibilità telefonica oltre ad impostare la comoda “sveglia”.</p>
<p><span id="more-595"></span></p>
<p><strong>2) Accesso remoto protetto al tuo NAS di casa</strong><br />
Scegliere e condividere le foto più belle delle vacanze con famiglia e amici non è più un compito tedioso post-vacanze: la funzionalità VPN integrata nei FRITZ!Box consente di collegarsi alla rete di casa o dell’ufficio da un internet cafe e di accedere i modo sicuro ai propri dati, oppure caricare le foto da condividere in tempo reale con gli amici attraverso la funzione di server FTP, facilmente configurabile con servizi di DNS dinamico tipo <a href="http://www.voipweb.it/external/dyndns.org" title="http://www.voipweb.it/external/dyndns.org" target="_blank">dyndns.org</a>. Usato in combinazione con l’impianto multimediale di casa, il FRITZ!Box Fon WLAN 7270 consente ad esempio di caricare sul NAS le foto delle ferie con lo smartphone; la famiglia a casa potrà guardare le foto sulla tv attraverso la funzione di streaming integrata nel 7270.</p>
<p><strong>3) Risparmio sui consumi elettrici e riduzione delle emissioni radio</strong><br />
I FRITZ!Box riuniscono più dispositivi in un’unica soluzione, riducendo drasticamente il consumo elettrico altrimenti generato, pur lasciandoli accesi durante la propria assenza. Quale ulteriore contributo al “green IT”, l’intera gamma FRITZ!Box di AVM è dotata della funzione di spegnimento automatico del segnale wireless, sia per minimizzare il consumo elettrico sia per evitare l’emissione di onde radio, non necessaria mentre si è via.</p>
<p><strong>4) Una grigliata a casa propria </strong><br />
Per chi trascorre parte delle ferie a casa, il FRITZ!Box offre servizi di streaming audio e video con Universal Plug &amp; Play (UPnP), che consentono di accedere ai propri contenuti multimediali da qualsiasi posizione nell’edificio. In combinazione con il FRITZ!WLAN Repeater N/G annunciato di recente, gli utenti possono ascoltare i propri file MP3 preferiti inviandoli alla radio sulla terrazza o in giardino, mentre si godono ad esempio una bella grigliata con gli amici. Allo stesso tempo, l’estensione del segnale di rete wireless generata dal Repeater stesso, consente all’utente di navigare in internet mentre prende il sole in giardino o persino di ricevere le telefonate della linea fissa sul proprio smartphone, dato che – collegandosi alla rete tramite il ripetitore – sarà possibile beneficiare di tutte le funzioni di telefonia avanzata integrate nel FRITZ!Box.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sui prodotti FRITZ!Box pregasi consultare <a href="http://www.voipweb.it/external/www.fritzbox.eu">www.fritzbox.eu</a>.</p>
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		<title>Come possono le piccole aziende utilizzare al meglio le comunicazioni convergenti?</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/05/24/come-possono-le-piccole-aziende-utilizzare-al-meglio-le-comunicazioni-convergenti/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 06:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea.pani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Quasi tutte le grandi organizzazioni dispongono ormai di reti di comunicazione convergenti che permettono di convogliare voce, dati, video su rete fissa e rete mobile (Unified Communications) e contribuiscono in modo fondamentale all’efficienza e all’efficacia dei processi aziendali, grazie all’incremento delle prestazione e alla riduzione dei costi. Le piccole aziende sono generalmente più indietro, sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Giancarlo Magnaghi" href="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/05/Gianca1.jpg"><img class="size-medium wp-image-580   alignleft" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/05/Gianca1-250x300.jpg" alt="" width="175" height="210" /></a></p>
<p>Quasi tutte le grandi organizzazioni dispongono ormai di reti di comunicazione convergenti che permettono di convogliare voce, dati, video su rete fissa e rete mobile (Unified Communications) e contribuiscono in modo fondamentale all’efficienza e all’efficacia dei processi aziendali, grazie all’incremento delle prestazione e alla riduzione dei costi. Le piccole aziende sono generalmente più indietro, sia perché temono di dovere affrontare investimenti eccessivi ,sia perché spesso non hanno le competenze interne per realizzare con successo i progetti di unificazione delle reti. Per avere qualche indicazione pratica su questo argomento, abbiamo intervistato Giancarlo Magnaghi, giornalista tecnico, autore di libri e studi sul networking e titolare della società di consulenza <a href="http://www.voipweb.it/external/www.studiomagnaghi.eu/" target="_blank">Studio Magnaghi</a>, che si occupa in maniera specifica di queste tematiche.</p>
<p><span id="more-579"></span></p>
<p><strong>Quali sono i principali vantaggi delle Unified Communications?</strong></p>
<p><strong>Magnaghi:</strong> I vantaggi sono di tre tipi, e riguardano i costi delle infrastrutture tecnologiche (Capex), i costi di operativi di gestione (Opex), per manutenzione, canoni e traffico voce e dati, consumi energetici (con un minor numero di apparecchiature si c onsuma meno energia elettrica), infine i miglioramenti organizzativi: migliore servizio ai clienti, minori spese di viaggio, maggiore produttività e sicurezza sia logica che fisica. Per quanta riguarda gli impianti, la convergenza consente di realizzare un unico cablaggio, inteso sia come cablaggio fisico (cablaggio strutturato) che come copertura radio (tipicamente Wi-Fi), utilizzare i medesimi apparati per voce, dati e video invece di avere macchine dedicate. Questo consente anche di diminuire il numero di linee di telecomunicazione, adottando linee ADSL per sedi piccole e HDSL per quelle di maggiori dimensioni, per convogliare conversazioni telefoniche, mail, scambio file, navigazione Internet, accesso ai sistemi informativi aziendali, videoconferenza e videosorveglianza ,eliminando la distinzione tra linee voce e linee dati e creando una rete privata virtuale sicura (VPN). Dal punto di vista organizzativo, di solito conviene delegare la responsabilità di tutta l’infrastruttura di rete al responsabile dei sistemi informativi e avere un unico gestore per voce, dati telefonia fissa e mobile. Questo consente economie di scala, maggiore semplicità nei contatti commerciali e riduzione globale delle spese operative.</p>
<p><strong>Quali sono le applicazioni che consentono i migliori risultati con modesti investimenti?</strong></p>
<p>Per la aziende distribuite geograficamente, le applicazioni di telelavoro e in mobilità, utilizzando anche semplicemente strumenti gratuiti o a basso costo come Skype, Fax over IP, caselle vocali e segreterie telefoniche integrate con la posta elettronica (Unified Messaging), che danno la possibilità di creare uffici “virtuali” che aumentano enormemente la produttività. Con la videoconferenza, particolarmente utile per evitare gli spostamenti per le riunioni, si tagliano drasticamente i costi vivi di trasferta e si risparmia tempo prezioso, che può essere dedicato alle attività produttive.</p>
<p><strong>Quali sono gli schemi tariffari più convenienti?</strong></p>
<p>Non esiste una risposta univoca, poiché l’offerta degli operatori è molto variegata. Normalmente è meglio privilegiare le offerte a prezzo fisso (flat) o che comprendono una quantità significativa di traffico (semiflat). La cosa importante è che non bisogna limitarsi a confrontare le offerte dei vari gestori, perché’ sono costruite in modo da non essere facilmente confrontabili. Bisogna invece creare un profilo dei propri consumi basato sui dati storici (traffico telefonico, traffico dati, email, fax, etc) e verificare quale dei pacchetti soddisfa tutte le nostre necessità (traffico telefonico, fax, SMS, segreteria telefonica, mail, navigazione internet, possibilità di crittografare i dati, aree condivise su disco, trasferimento file, etc) e offre il minore costo per il nostro traffico globale. Le flotte aziendali di telefonia mobile e i pacchetti di comunicazione integrati offrono notevoli vantaggi anche per le piccole aziende: non ultimo la possibilità di disporre di smart phone in comodato.</p>
<p><strong>Si può anche aumentare la sicurezza fisica?</strong></p>
<p>Sicuramente, la videosorveglianza su IP consente di utilizzare sofisticate telecamere IP dotate di motion detection e di software in grado di analizzare e interpretare le immagini, anche al buio, e di reagire in modo automatico o a comando (per es. accendendo fari, azionando sirene di allarme o inviando messaggi a istituti di vigilanza o alle forze dell’ordine), è anche possibile utilizzarle come webcam per tenere sotto controllo installazioni remote con costi bassissimi. Per esempio, nel caso di aziende agricole, si possono utilizzare telecamere da esterno con alimentazione a pannelli solari e collegamento IP su rete mobile GPRS/UMTS per sorvegliare magazzini, frutteti, tettoie con macchine agricole.</p>
<div><span style="font-family: arial, sans-serif"><span style="border-collapse: collapse;line-height: normal"><br />
</span></span></div>
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		<title>Quale sicurezza nella virtualizzazione? Intervista ad Alberto Brera Country Manager di Netasq</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/05/12/quale-sicurezza-nella-virtualizzazione-intervista-ad-alberto-brera-country-manager-di-netasq-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 18:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Networking]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo Gartner il 60% delle aziende che virtualizzano la propria infrastruttura di rete vedranno un drastico abbassamento del livello di protezione dei propri dati. A tal proposito vi abbiamo intervistato Alberto Brera, Country Manager di Netasq, produttore di soluzioni IPS/UTM e Virtual Security Appliances.
Goin: Sul fenomeno “virtualizzazione” si legge molto ultimamente, ma effettivamente l’aspetto sicurezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/05/Alberto-Brera-.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-556" style="margin: 10px" title="Alberto Brera" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/05/Alberto-Brera-.jpg" alt="Country Manager Netasq" width="150" height="190" /></a>Secondo Gartner il 60% delle aziende che virtualizzano la propria infrastruttura di rete vedranno un drastico abbassamento del livello di protezione dei propri dati. A tal proposito vi abbiamo intervistato <strong>Alberto Brera, Country Manager di Netasq</strong>, produttore di soluzioni IPS/UTM e Virtual Security Appliances.</em></p>
<p><strong>Goin: Sul fenomeno “virtualizzazione” si legge molto ultimamente, ma effettivamente l’aspetto sicurezza sembra passare in secondo piano. Come mai?</strong></p>
<p><strong>AB:</strong> Se da  un lato i firewall IDS / IPS tradizionale sono in grado di monitorare il traffico che entra ed esce dal server fisico che ospita decine di “macchine virtuali” (server di servizio  &#8211; web, produzione, finance, posta, back-office, FTP ecc.), non si è ancora instaurata la consapevolezza che tali dispositivi non sono in grado di monitorare il traffico presente all’interno delle reti virtualizzate.</p>
<p><span id="more-555"></span></p>
<p><strong>Goin: Cosa si intende per rete virtualizzata? Quali sono i rischi da considerare in fase di pianificazione?</strong></p>
<p><strong>AB: </strong>La virtualizzazione consente a più server virtuali – ognuno con il suo sistema operativo, le sue applicazioni e lo specifico livello di fiducia – di girare su una singola piattaforma hardware. L’hypervisor gestisce tale piattaforma mettendone le risorse (CPU, memoria) contemporaneamente a disposizione di più istanze (sistemi operativi), che  girano sul server fisico come “macchine virtuali”, in modo totalmente indipendente l’una dall’altra. Anche i dispositivi di rete (switch, router, schede di rete) vengono migrati, generando una nuova rete virtuale intercomunicante. Ritroviamo la tipica topologia di rete a stella anche in ambiente virtuale, solo che tale rete gira interamente su una singola piattaforma fisica. Oggi è impensabile pianificare una rete tradizionale senza firewall, però si tende a farlo in ambiente virtuale. Facciamo un esempio: In una tipica topologia di rete, un server web (1) pubblicato all’esterno, che eroga ai clienti servizi e-commerce ed il server con la banca dati (2), rivolto verso l’interno, a cui accedono solo gli impiegati, sono posti in segmenti di rete diversi, separati da un firewall. Con la virtualizzazione invece entrambi i server di servizio (1 e 2) vengono migrati su una singola piattaforma hardware come “macchine virtuali”. La piattaforma fisica in sé è ancora protetta dal firewall hardware, ma entrambi i servizi vengono eseguiti sullo stesso server fisico, collegato con una singola scheda di rete fisica al firewall: il traffico tra le due macchine virtuali (quindi la rete virtualizzata) <span style="text-decoration: underline">non sarà analizzato dal firewall fisico</span>. Ciò implica che, se il server web viene attaccato con successo, i criminali possono accedere facilmente a tutti gli altri server presenti sulla stessa piattaforma hardware, senza che il firewall fisico noti queste attività.</p>
<p><strong>Goin: Come proteggere gli ambienti virtualizzati?</strong></p>
<p><strong>AB:</strong> Esistono diverse metodologie di paravirtualizzazione che forzano il collegamento tra le schede di rete virtuali ad adattatori fisici separati. <span style="text-decoration: underline">MA</span> un server fisico può contenere decine di macchine virtuali, questa soluzione vanifica i vantaggi primari della virtualizzazione, ossia la drastica riduzione delle componenti hardware, comprese le schede di rete, ed il fail-over automatico su una delle piattaforme fisiche disponibili, in base al carico di lavoro del server. Un’altra soluzione può essere il VLAN tagging che forza il traffico di ogni macchina virtuale a passare per il firewall fisico. Questa soluzione però è particolarmente spiacevole in un ambiente virtualizzato, perché i tag VLAN vanno configurati manualmente e reimpostati completamente in caso di fail-over, perché i switch virtualizzati si riconfigurano automaticamente ed in modo dinamico quando l’hypervisor sposta le macchine virtuali da una piattaforma all’altra.</p>
<p>Dispositivi di sicurezza concepiti come macchine virtuali (OVA = Open Virtual Appliance, da non confondere con software Open Source!) sono sicuramente la soluzione ottimale. Le Virtual Security Appliances forniscono tutte le funzioni di sicurezza (compresi IPS, UTM e gestione della vulnerabilità) alle macchine virtuali integrandosi perfettamente con gli switch virtuali e risiedendo al centro della rete. Inoltre non necessitano di alcuna riconfigurazione in caso di &#8220;movimento&#8221; delle macchine da parte dell’hypervisor, né devono tener conto della posizione fisica reale delle macchine virtuali, in quanto direttamente coinvolte in questo processo, come parte attiva della rete virtualizzata.</p>
<p><strong>Goin: Come si posiziona l’offerta NETASQ in tale ambito?</strong></p>
<p><strong>AB</strong>: La visione di NETASQ è di offrire sicurezza proattiva day-0 a qualunque azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni o dall’infrastruttura IT impiegata. Per questo motivo abbiamo sviluppato tre diversi modelli di Virtual Security Appliance, concepiti in base alle principali tipologie di impiego della virtualizzazione nelle aziende (PMI, grandi aziende e provider di servizi in the cloud). La versione per provider include anche il nostro sistema di vulnerability assessment, che apre agli MSP di offrire servizi di sicurezza di nuova generazione ai propri clienti.</p>
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		<title>Telemarketing: vendere di piu&#8217; grazie al Voip e ai Call center in Romania</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 10:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea.pani</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRM]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Telemarketing si e&#8217; affermato come un efficiente strumento per sviluppo  degli affari, per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti, e per la promozione  di prodotti. Le nuove tecnologie Voip e di telecomunicazione consentono  di usufruire di servizi di qualita&#8217;, a costi contenuti, forniti da Call  Center esteri dove il costo del lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_412" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-412  " src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/02/operatrice-3-150x150.jpg" alt="Una operatrice di un Call Center in Romania" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Call Center in Romania</p></div>
<p style="text-align: justify">Il Telemarketing si e&#8217; affermato come un efficiente strumento per sviluppo  degli affari, per l&#8217;acquisizione di nuovi clienti, e per la promozione  di prodotti. Le nuove tecnologie Voip e di telecomunicazione consentono  di usufruire di servizi di qualita&#8217;, a costi contenuti, forniti da <strong>Call  Center esteri</strong> dove il costo del lavoro e&#8217; piu&#8217; basso  e dove le  conoscenze linguistiche sono molto diffuse. I piu&#8217; famosi, per seguire il  mercato italiano, sono quelli rumeni, i <a title="Call center in Romania, cliccca qui" href="http://www.fspglobal.com" target="_self"><strong>call center in Romania</strong></a>. Molti italiani, hanno aperto delle Società in Romania per trarre vantaggio dai minori costi di produzione romeni e quindi essere più competitivi nell&#8217;offrire servizi di Telemarketing. Le capacità linguistiche dei romenisono molto spiccate e la percentuale di persone che parlano Italiano è altissima. Mentre storicamente i  call center indiani hanno seguito principalmente l&#8217;outsourcing di  servizi del mercato Usa, e quelli Irlandesi si sono specializzati nel  seguire le problematiche tecnologiche (help desk tecnico) delle societa&#8217;   ICT. In sostanza il <strong>Telemarketing </strong><strong>in outsourcing </strong>consente di  potenziare la capacità  di relazione col cliente grazie a operatori che  hanno elevata specializzazione per gestire il rapporto telefonico con il cliente ed  individuarne le motivazioni d&#8217;acquisto  e influenzarne  comportamenti e scelte, in modo professionale. E&#8217; importante essere ben assistiti da un partner che non si limiti solo a eseguire uno script, ma che vi dia tutti i consigli per definire bene la campagna e che lavori in squadra con voi. Noi vi segnaliamo FSP Global call center italiano telemarketing in Romania che si trova nella bellissima città di Cluj.  Il<strong> numero di telefono</strong> di <a title="FSP Global Call center numero verde" href="http://www.fspglobal.com/" target="_blank">FSP Global</a> è  <strong>800-985282 </strong>(per chiamate da rete fissa) <strong>02.8995.9858</strong>(per chiamate da rete mobile). Il website è il seguente: <a title="Call center in Romania" href="http://www.fspglobal.com">www.fspglobal.com</a></p>
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		<title>Cheapnet: il perchè del VoIP</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/04/16/cheapnet-voip/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 16:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabmcs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Bondielli]]></category>
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		<description><![CDATA[Proseguendo nel suo intervento nell&#8217;ambito delle interviste esclusive di voipweb.it, Marco Bondielli, Presidente di Cheapnet, ci illustra le ragioni per cui Cheapnet ha puntato sin da subito sulla tecnologia VoIP e non su meri servizi CS (carrier selection) o CPS (carrier pre-selection).
“Le motivazioni che ci hanno indotto a procedere direttamente sulla tecnologia VoIP rispetto alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><img class="alignleft size-full wp-image-205" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2009/06/bondielli_foto.jpg" alt="bondielli_foto" width="150" height="150" />Proseguendo nel suo <a href="http://www.voipweb.it/blog/2009/06/17/cheapnet_double-play/">intervento</a> nell&#8217;ambito delle interviste esclusive di voipweb.it, <strong><em>Marco Bondielli, Presidente di Cheapnet</em></strong>, ci illustra le ragioni per cui Cheapnet ha puntato sin da subito sulla tecnologia VoIP e non su meri servizi CS (carrier selection) o CPS (carrier pre-selection).</div>
<p>“Le motivazioni che ci hanno indotto a procedere direttamente sulla tecnologia VoIP rispetto alle soluzioni tradizionali sono essenzialmente due:</p>
<ul>
<li>La prima è legata alla filosofia aziendale in quanto Cheapnet è un Internet Service Provider che come cultura preferisce sempre, se possibile, utilizzare &#8220;tecnologie IP&#8221; per la realizzazione dei propri prodotti.</li>
<li>La seconda è di natura strategica ovvero legata al fatto che la voce su IP (VoIP) rappresenta il futuro rispetto alla tecnologia telefonica tradizionale che è inevitabilmente destinata a tramontare sia per i maggiori costi sia per la minore flessibilità e capacità di integrazione con i sistemi informativi.&#8221;</li>
</ul>
<p><span id="more-291"></span></p>
<p>Bondielli aggiunge &#8220;la nostra mission ci porta sempre e spontaneamente a guardare al futuro e alle soluzioni maggiormente innovative. Grazie al VoIP è possibile creare valore per il cliente non solo &#8220;trasportando la voce&#8221; come avviene tramite la telefonia tradizionale ma anche creando e aggiungendo servizi.&#8221;</p>
<p>In riferimento al grado di accettazione della tecnologia VoIP sul mercato italiano ed in particolare tra la clientela Cheapnet, Bondielli traccia un profilo del tipico cliente VoIP: “Nel mercato nazionale (escludendo ovviamente i tipici utenti sperimentatori appassionati di tecnologia) <strong>la prima risposta è arrivata dai grandi clienti business </strong>che, potendo avvalersi di consulenze specialistiche, sono stati in grado di comprendere velocemente i notevoli vantaggi legati sia ai costi che alla flessibilità del prodotto. Parallelamente, la nuova tecnologia è stata adottata dai <strong>call center </strong>che, sempre molto attenti alle innovazioni legate al loro principale strumento di lavoro, hanno subito intuito i sensibili vantaggi in termini di costo e malleabilità della soluzione ad esempio poter delocalizzare le attività con estrema semplicità, incrementare o decrementare le risorse con costi e tempi contenuti (riducendo praticamente a zero gli investimenti) e gestire sistemi automatizzati. Per quel che riguarda la gran parte del mercato (in termini numerici) rappresentato da <strong>famiglie, soho e PMI</strong> la vera e propria accelerazione del numero di utenti si comincia a vedere solo ora. In merito alla nostra clientela la risposta all&#8217;introduzione delle soluzioni VoIP (CheapVoIP) è stata molto positiva.&#8221;</p>
<p>Secondo Bondielli questo è dovuto sicuramente alla natura degli utenti Cheapnet che, anche nella parte costituita da privati, SOHO e PMI, sono abituati a lavorare e a trovare soluzioni tramite il web e sono quindi stati subito in grado di comprendere ed apprezzare la nuova tecnologia.</p>
<p>Ringraziamo Marco Bondielli e speriamo di poter ospitare al più presto suoi nuovi interventi sulla tecnologia VoIP.</p>
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		<title>PMI: come e perchè attivare un numero verde e aumentare le vendite</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/04/01/pmi-come-e-perche-attivare-un-numero-verde-e-aumentare-le-vendite/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eleonora.santi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Call center]]></category>
		<category><![CDATA[Call center in Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Numeri verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Numero verde]]></category>

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		<description><![CDATA[FSP Global assiste la piccola e media azienda nella scelta e nella gestione della migliore soluzione di numero verde]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_497" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><img class="size-medium wp-image-497    " src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/03/solita-stp-con-cuffia-262x300.jpg" alt="numero verde numeri verdi per piccola e media impresa" width="212" height="243" /><p class="wp-caption-text">Call center numero verde</p></div>
<p>Uno dei problemi che spesso una piccola o media impresa (PMI)  incontra è di non ricevere il numero di contatti che vorrebbe ricevere. Si spende in pubblicità, ma <strong>le telefonate che arrivano non sono quante si vorrebbero</strong>. Occorre quindi facilitare l&#8217;azione del cliente che fa trasformare in un vero  &#8220;lead&#8221; (contatto commerciale) il contatto pubblicitario. Il &#8220;numero verde&#8221; richiama nella mente del consumatore il concetto di &#8220;<strong>chiama gratis</strong>&#8221; che è sempre molto forte. Infatti, nonostante la notevole riduzione dei costi telefonici, la gente reagisce sempre positivamente al concetto di &#8220;numero verde&#8221;. Spesso l&#8217;affiancamento del proprio logo con il logo del numero verde rafforza la propria immagine dando la sensazione  di solidità e struttura. <strong>Quanto costa un numero verde?</strong> Ci sono diverse offerte di servizio &#8220;numero verde&#8221;. Non tutte sono chiarissime  e talvolta ci sono dei costi nascosti. Tuttavia si può attivare un numero verde, se ben consigliati, con costi fissi azzerati e pagando solo il consumo variabile. La FSP Gobal è specializzata nell&#8217;assistere le piccole e medie imprese nella scelta, nell&#8217;attivazione e nella gestione di numeri verdi. Non solo, ma FSP Global può anche gestire il numero verde, a costi bassissimi, assicurando un servizio anche 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Oppure anche solamante quando siete temporaneamente  impegnati: basta chiedere a <a title="Call center numero verde, call center in romania" href="http://www.fspglobal.com" target="_blank">FSP Global</a> di gestire il numero anche solo per un&#8217;ora. In alternativa si può scegliere di chiedere a FSP Global di far gestire il numero verde dutrante la pausa pranzo, o la sera o anche in servizio notte o festivo. La piccola e media impresa può quindi competere, con la massima flessibilità, con le grandi aziende che hanno organizzazioni e budget pubblicitari molto grandi. Il website di FSP Global è: <a title="Call center numero verde, call center in Romania" href="http://www.fspglobal.com" target="_self">www.fspglobal.com</a> Il link alla pagina dove si parla di numeri verdi è questo: <a title="FSP Global numero verde" href="http://www.fspglobal.com/servizi/numeri-verdi" target="_self">FSP Global numero verde</a> . Il <strong>numero di telefono</strong> di <a title="FSP Global Call center numero verde" href="http://www.fspglobal.com" target="_blank">FSP Global</a> è  <strong>800-985282 </strong> (per chiamate da rete fissa) <strong>02.8995.9858 </strong>(per chiamate da rete mobile)</p>
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		<title>Skype nella lotta di essere usato sul telefonino</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2010/03/12/skype-nella-lotta-di-essere-usato-sul-telefonino/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Maria De Angelis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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Barcelona, Spagna &#8211; Josh Silverman, l&#8217;amministratore delegato di Skype, il servizio voice-over-Internet, potrebbe spuntare i nomi degli operatori di telefonia mobile che stanno bloccando il suo servizio aziendale.
&#8220;I due operatori che ci danno veramente accolto sono 3 in Europa e Verizon Wireless negli Stati Uniti&#8221;, ha detto Silverman Mercoledì al Mobile World Congress, Convention annuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><img class="size-medium wp-image-487 alignleft" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/03/skype-7-264x300.jpg" alt="Skype nella lotta di essere usato sul telefonino" width="135" height="154" /></p>
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<p><span id="more-486"></span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><span style="font-size: small"><span>Barcelona, Spagna &#8211; Josh Silverman, l&#8217;amministratore delegato di Skype, il servizio voice-over-Internet, potrebbe spuntare i nomi degli operatori di telefonia mobile che stanno bloccando il suo servizio aziendale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;font-weight: normal"><span style="font-size: small">&#8220;I due operatori che ci danno veramente accolto sono 3 in Europa e Verizon Wireless negli Stati Uniti&#8221;, ha detto Silverman Mercoledì al Mobile World Congress, Convention annuale del settore, a Barcellona. &#8220;Ma stiamo facendo progressi, e gli operatori stanno cominciando a cambiare il loro atteggiamento&#8221;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Skype, il pioniere della low-cost e anche chiamate gratuite online, è diventato un ottimo esempio dei limiti della libertà senza fili.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Negli Stati Uniti, Skype è bloccato sulle reti mobili, e il servizio è disponibile solo su Apple iPhone via Wi-Fi. AT&amp;T, il supporto americano esclusivo per l&#8217;iPhone, ha detto che avrebbe consentito Skype e i servizi di protocollo voice-over-Internet di operare sulla sua rete 3G, ma Skype non ha creato una applicazione disponibile.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">In Europa, Skype è supportata dalla società  3 in Gran Bretagna, Irlanda, Austria, Danimarca, Italia e Svezia. Ma molti altri operatori cellulari bloccano ancora i suoi inviti, proibiscono ai loro clienti di scaricare il software Skype o vietare l&#8217;uso del servizio VoIP in standard contratti di vendita.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Alcuni vettori imporrono tasse di scalzare l&#8217;attrazione del Skype. In Germania, i clienti di T-Mobile possono effettuare chiamate con Skype, ma solo se pagano un supplemento di 10 euro, o 13,60 dollari, circa per mese.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Secondo Gartner, una società di ricerche, entro il 2013, il numero di cellulari che usano l&#8217;applicazione Internet, supererà il numero dei computer nel mondo per la prima volta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">La maggior parte degli operatori e produttori di apparecchiature di rete percepiscono ancora Skype e altri fornitori di servizi di telefonia via Internet ad essere potenziali profittatori , rubando i loro clienti, mentre investono miliardi di dollari per costruire e aggiornare le reti di telefonia mobile.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">&#8220;VoIP è una grande tecnologia , ma non è un game-changer&#8221; , ha detto Ben Verwaayen, amministratore delegato di Alcatel-Lucent, un produttore di apparecchiature di rete. &#8220;Se tutto è gratis, quindi gli operatori non saranno in grado di sopravvivere. La battaglia non riguarda la tecnologia, ma il modello di business.&#8221;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Negli Stati Uniti, lo scorso luglio, la Commissione Federale delle Comunicazioni ha chiesto ad Apple di spiegare perché non aveva approvato Google Voice, un&#8217;applicazione che consente di aggirare le chiamate di rete mobile alle chiamate oneri, per l&#8217;iPhone. Apple ha detto alla FCC che si stava studiando l&#8217;applicazione di Google.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">I vettori negli Stati Uniti potrebbero avere più difficoltà di bloccare dei servizi VoIP in quanto introducono le reti dei dati 4G , più veloce di 3G. La FCC ha impostato le regole di non discriminazione per gli acquirenti di 700-megahertz di spettro, che viene convertito dall&#8217;uso analogico a quello dei dati cellulari.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">In Europa, il nuovo commissario per le questioni digitale, Neelie Kroes, ha indicato che potrebbe mettere pressione sugli operatori wireless per consentire i servizi VoIP sulle loro reti. In una udienza del 14 gennaio dinanzi a una commissione del Parlamento europeo, la signora Kroes, ha dichiarato &#8220;bloccando VoIP e stata violata la neutralità della rete&#8221;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">&#8220;E imperativo che il VoIP può essere fatto&#8221; ha dichiarato la signora Kroes, davanti al reparto di ricerche industriali e di energia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Ottenere l&#8217;accesso alle reti mobili è fondamentale per Skype. La societa&#8217; vecchia da 7 anni, con sede in Lussemburgo, ha più di 500 milioni di utenti registrati, e ora generano il 12% di tutte le chiamate internazionali, secondo la società di ricerca TeleGeography.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Lo scorso settembre, eBay ha venduto il controllo di Skype ad un gruppo di investitori guidato da Silver Lake Partners, in un accordo in quale il valore Skype e 2,75 miliardi dollari. EBay, che ha mantenuto una partecipazione del 35%, ha detto che Skype ha realizzato un profitto di 48 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2009 su 185 milioni dollari in vendite, gli ultimi risultati pubblicati prima che la società è stata venduta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">&#8220;L&#8217;annuncio di Skype-Verizon dimostra che gli operatori di telefonia mobile stanno iniziando a cambiare il loro atteggiamento&#8221;, ha detto Dario Talmesio, analista di Informa Telecoms and Media, una societa di ricerca con sede a Londra. &#8220;Tuttavia, la maggior parte degli operatori di telefonia mobile devono ancora prendere una decisione ferma. Bloccare VoIP è una strategia miope&#8221;.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-size: small">Mr. Silverman ha detto che Skype non dovrebbe mai pagare per vincere l&#8217;accesso alle reti mobili. “ Essendo un servizio gratuito è di base per il nostro valore&#8221;, ha detto. &#8220;Non abbiamo intenzione di cambiare la situazione&#8221;</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
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		<title>Skype center evoluzione del call center</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea.pani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Call center]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>
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		<description><![CDATA[FSP Global &#8211; www.fspglobal.com &#8211;  annuncia l&#8217;integrazione dei servizi Skype nei propri sistemi di call center. Da adesso chi visita il sito di un cliente di FSP Global che ha aderito al servizio  &#8220;Skype-center&#8221;, cliccando sull&#8217;icona &#8220;skype me&#8221; può parlare, senza pagare nulla, direttamente con il call center e avere informazioni proprio quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FSP Global &#8211; <a title="FSP Global" href="http://www.fspglobal.com">www.fspglobal.com</a> &#8211;  annuncia l&#8217;integrazione dei servizi Skype nei propri sistemi di call center. Da adesso chi visita il sito di un cliente di FSP Global che ha aderito al servizio  &#8220;Skype-center&#8221;, cliccando sull&#8217;icona &#8220;skype me&#8221; può parlare, senza pagare nulla, direttamente con il call center e avere informazioni proprio quando sta guardando le pagine del sito. La chiamata arriverà ai gruppi di risposta del call center esattamente come tutte le chiamate inbound. Quindi senza il limite one-to-one peculiare di Skype. Non solo, la chiamata può anche essere trasferita, all&#8217;occorrenza, al cliente sia su linea fissa che su cellulare. In aggiunta coloro che già usano Skype per lavoro possono automaticamente dirottare le chiamate skype sul nostro call center quando sono occupati o fuori del normale orario di lavoro. FSP Global offre anche il servizio di &#8220;Skype Chat center&#8221; come opzione del servizio &#8220;Skype center&#8221;.</p>
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		<title>Il &#8220;double play&#8221; di Cheapnet: intervista a Marco Bondielli</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 07:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabmcs</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Nuove Tecnologie]]></category>
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		<category><![CDATA[Bondielli]]></category>
		<category><![CDATA[Cheapnet]]></category>
		<category><![CDATA[no canone telecom]]></category>

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		<description><![CDATA[A Bondielli abbiamo chiesto di illustrarci come si colloca questa offerta rispetto al “no canone telecom”, campo di battaglia degli altri carrier telefonici / internet provider, ora che è stato liberalizzato l’ultimo miglio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-205" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2009/06/bondielli_foto.jpg" alt="bondielli_foto" width="150" height="150" />La serie di interviste esclusive di voipweb.it continua con un intervento di <strong><em>Marco Bondielli, Presidente di Cheapnet</em></strong>, l&#8217;Internet Service Provider che offre un ampio portafoglio di servizi di accesso alla Rete e di telefonia VoIP.</p>
<p>A Bondielli abbiamo chiesto di illustrarci come si colloca questa offerta rispetto al “no canone telecom”, campo di battaglia degli altri carrier telefonici / internet provider, ora che è stato liberalizzato l’ultimo miglio:  &#8220;In primo luogo è importante sottolineare che, per quanto si dica, <strong>l&#8217;ultimo miglio non è stato effettivamente liberalizzato</strong> in quanto la gestione di questa fondamentale risorsa per la realizzazione della rete di accesso in Italia è ancora sotto il controllo di Telecom Italia. Questo fatto limita la possibilità di avere un sistema concorrenziale a tutto tondo con un evidente svantaggio sia per i consumatori che per il &#8220;sistema paese&#8221; in generale”.</p>
<p><span id="more-202"></span></p>
<p>Bondielli analizza quindi la quota di mercato di Telecom dati alla mano: “Telecom Italia ad oggi controlla oltre il 75% del mercato adsl considerando i soli clienti Retail &#8211; 6,8 milioni &#8211; e wholesale &#8211; 1,3 milioni &#8211; (fonte: bilancio Telecom Italia 2008) su di un totale di circa 10,7 milioni di utenti (fonte Osservatorio Banda Larga). Se si includono anche i clienti business la quota di mercato di Telecom Italia si avvicina ulteriormente al 100% includendo sia i clienti diretti / retail che indiretti / wholesale.”</p>
<p>Tornando al “no canone Telecom” Bondielli spiega: “La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che uno dei servizi che principalmente permette una forma di concorrenza sul mercato della banda larga, la cosiddetta &#8220;<strong>adsl naked</strong>&#8221; o &#8220;adsl senza canone Telecom&#8221; è stato fortemente ridimensionato a seguito della delibera AGCOM 34/06/cons art. 12.2. Tale delibera prevede che il prezzo della risorsa naked che i provider devono corrispondere a Telecom Italia non dipenda dall&#8217;effettivo costo di quella risorsa ma dal prezzo del canone telefonico che Telecom Italia pratica ai propri clienti residenziali (unico caso di retail minus(1) in un contesto regolamentare totalmente basato sul cost plus(2)). In sintesi se Telecom Italia aumenta il canone telefonico (come è avvenuto a febbraio di quest&#8217;anno) aumenta automaticamente anche il costo del naked. In questo contesto effettuare una marcata concorrenza con sensibile riduzione dei costi per i consumatori è oggettivamente complesso.”</p>
<p>Bondielli ci illustra quindi come si colloca l’offerta Cheapnet in una situazione di mercato così condizionata se non addirittura distorta: “Cheapnet porta avanti da otto anni una politica vincente basata su tre elementi cardine:</p>
<ul>
<li>Gratuità di tutti i servizi di base in modo che gli Utenti possano testare e usufruire dei principali servizi Internet senza impegno e senza oneri.</li>
<li>Qualità dei prodotti ed efficienza dei servizi di assistenza a tutti i livelli.</li>
<li>Adozioni di soluzioni innovative sia in termini di prodotto che di organizzazione tali da poter mantenere un livello di prezzo comunque concorrenziale rispetto ai grandi operatori nazionali.</li>
</ul>
<p>Questi elementi vengono quotidianamente apprezzati dagli utenti Cheapnet e la miglior dimostrazione sono i 256.000 utenti, in continua crescita, iscritti al nostro portale.<br />
L&#8217;adozione e il consolidamento, negli ultimi 2 anni, della soluzione &#8220;double play&#8221; (ADSL + VoIP) in modalità &#8220;nessuna linea telefonica&#8221; ha ulteriormente rafforzato la posizione di Cheapnet presso i propri utenti che tendono sempre di più ad usare Cheapnet come unico fornitore per i servizi dati e voce.”</p>
<p>Abbiamo letto che Cheapnet, oltre ad essere presente direttamente sul mercato, dispone di una rete commerciale di 5000 rivenditori. Abbiamo quindi chiesto a Bondielli come si coniugano le due cose e soprattutto chi è il tipico rivenditore dei servizi Cheapnet: “Anche nei rapporti con i rivenditori la nostra azienda è fortemente orientata al web e ad ha un&#8217;impostazione estremamente flessibile e snella. Questo ci ha consentito di creare una fitta rete commerciale composta prevalentemente da soggetti legati al web: abbiamo moltissimi webmaster, blogger, web agencies che promuovono i nostri prodotti e contribuiscono alla diffusione del marchio. A questo canale si affianca un numero più ristretto di soggetti quali rivenditori di prodotti informatici, system integrator, consulenti in ambito ITC che operano con un più stretto legame con il territorio di appartenenza e con il cliente finale e grazie alle nostre soluzioni riescono a completare le offerte per i loro clienti sicuri di avere un servizio di qualità erogato da un&#8217;azienda affidabile.”</p>
<p>Ringraziamo Marco Bondielli, Presidente di Cheapnet per questa interessante panoramica sul mercato dell’ADSL in Italia.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
1) le ADSL disponibili all&#8217;ingrosso devono ricalcare quelle del listino retail di Telecom Italia ‘Alice ADSL’, per caratteristiche; devono però costare agli operatori meno (minus) rispetto alle analoghe offerte Alice al pubblico</p>
<p>2) i prezzi all&#8217;ingrosso, applicati agli operatori, saranno pari ai costi affrontati da Telecom per fornire loro il servizio; più una quota che tuteli i profitti e gli investimenti fatti da Telecom nelle infrastrutture messe a disposizione dagli operatori</p>
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