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	<title>Voip Web Le novita&#039; dalla rete,  is sponsored by FSP Global, Multilingual Contact Center Call Center Inbound Outbound</title>
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	<description>Voip Web - Le novita&#039; dalla rete</description>
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		<title>L&#8217;email Marketing morirà?   Intervista a Sergio Clerici</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 06:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Pani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Email marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;email Marketing morirà? L&#8217;abbiamo chiesto a Sergio Clerici, fondatore di Creatormailitalia e uno dei maggiori esperti nel campo.
Ing. Clerici, lei è esperto di comunicazione e in particolare di email marketing. Si sente spesso dire che l’email marketing morirà, venendo sostituito dai social network. Cosa ne pensa?
Molti lo dicono infatti, ma ritengo che sia sbagliato e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_856" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><img class="size-medium wp-image-856" style="margin-left: 5px;margin-right: 5px;border: 0px initial initial" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2012/02/Sergio-Clerici-195x300.jpg" alt="Direct Email Marketing DEM" width="195" height="300" /><p class="wp-caption-text">Email Marketing</p></div>
<p><strong>L&#8217;email Marketing morirà? L&#8217;abbiamo chiesto a Sergio Clerici, fondatore di Creatormailitalia e uno dei maggiori esperti nel campo.</strong></p>
<p><strong>Ing. Clerici, lei è esperto di comunicazione e in particolare di <a href="http://www.voipweb.it/external/www.creatormailitalia.it" target="_blank">email marketing</a>. Si sente spesso dire che l’email marketing morirà, venendo sostituito dai social network. Cosa ne pensa?</strong></p>
<p>Molti lo dicono infatti, ma ritengo che sia sbagliato e che anzi, l&#8217;<strong>email marketing</strong> sta vivendo ora più che mai un momento di grande interesse da parte delle aziende del settore, ed anche grazie ai social network, addirittura crescerà.</p>
<p><span id="more-850"></span></p>
<p>Ogni canale di comunicazione è adatto a trasmettere un certo tipo di messaggio, secondo una propria modalità, per raggiungere un target specifico. Ad esempio. i social sono un canale di comunicazione differente dall’email, e in una buona strategia di marketing andrebbero integrati ed associati alle campagne email.</p>
<p>Molte aziende ormai possiedono pagine aziendali sui social network più diffusi, mettendosi in comunicazione con i propri fan o clienti attraverso queste pagine, ma molto spesso il target dei social non è lo stesso che troviamo nei database di email.</p>
<p>Una buona strategia di comunicazione dovrebbe comprendere quindi la differenza tra questi due target ; se prendiamo ad esempio un e-commerce o un brand conosciuto, tra i suoi fan sui social troveremo sicuramente il ragazzo interessato al marchio, il quale con molta probabilità non sarà iscritto alla newsletter sul sito aziendale ; analogamente, con la stessa probabilità, non è detto che gli utenti iscritti alla newsletter siano anche fan della pagina Facebook.</p>
<p>Ecco quindi che integrare un form per l&#8217;iscrizione alla newsletter sulla pagina Facebook o inserire i bottoni per il social sharing al&#8217;interno del corpo di una newsletter può rivelarsi utile e un sicuro fattore chiave di successo.</p>
<p>In conclusione direi che non solo l&#8217;<strong>email marketing</strong> non morirà ma si svilupperà ulteriormente, se sarà capace di  evolversi in maniera più “social”.</p>
<p><strong>2.</strong> <strong>La sua società Creatormailitalia propone una soluzione innovativa e unica basata sul concetto di iRM . Ci può spiegare in cosa consiste e descrivere brevemente la vostra proposta al mercato?</strong></p>
<p>L&#8217; iRM è un sistema intelligente, sofisticato, innovativo e unico, che consente di sviluppare, gestire e mantenere la relazione con la propria “target audience”, sia a fini commerciali o semplicemente relazionali. L&#8217; iRM è in grado di attivare qualsiasi canale di comunicazione (email, SMS, FAX, messaggio vocale, lettera cartacea) e utilizzare quelli più efficaci per arrivare a destinazione catturando  il comportamento di ciascun individuo target, non solo rispetto ai molteplici canali di comunicazione attivati, ma anche in tutte le iniziative marketing. In sostanza ne consegue che attraverso questo sistema o concetto messo in atto dalla nostra piattaforma @ttiva intelligence è possibile inviare comunicazioni commerciali in modalità multicanale, conoscerne e comprendere le reazioni dei destinatari in maniera molto dettagliata ed attuare di conseguenza una strategia di comunicazione sempre più efficace, abbattendo i costi ed incrementando le conversioni.</p>
<p>La nostra offerta commerciale è dunque un offerta intelligente, basata sulla nostra piattaforma proprietaria la quale ci permette di attuare strategie di comunicazione sempre più mirate ed efficaci grazie ad alcuni parametri unici di @ttiva intelligence quali una profilazione avanzata, l indice di coinvolgimento di ciascuna campagna e l elaborazione delle categorie comportamentali.</p>
<p><strong>3.       In sintesi ci dica perché un cliente dovrebbe rivolgersi a voi per i suoi bisogni di comunicazione.</strong></p>
<p>Spesso le aziende si rivolgono a noi perchè hanno problemi a comunicare efficacemente, e quindi non riescono ad ottenere i  ritorni attesi.</p>
<p>Aiutare le azienda a raggiungere o addirittura a superare gli obiettivi prefissati, significa per noi “fare centro”.  Creatormailitalia lo fa , realizzando un più completo sistema multicanale che combina, integra e  utilizza , il canale di comunicazione più adatto al tipo di messaggio e di audience che si vuole raggiungere.  Applichiamo in pratica il concetto di IRM che descrivevo prima, mediante l’utilizzo della nostra piattaforma software @ttiva intelligence, che offre una totale comprensione della fidelizzazione e del livello di coinvolgimento di ciascun individuo “target”  e offre rapporti e statistiche estremamente dettagliate per valutare e realmente “toccare con mano” i risultati ottenuti.</p>
<p>In periodi come questo dove si ha la necessità di limitare i budget o comunque di cercare di spenderli nella maniera più efficace, Creatormailitalia propone una soluzione di comunicazione strategica, unica, mirata, e , da non sottovalutare,  senza sprechi e economica rispetto ai canali di comunicazioni tradizionali o di massa.</p>
<p>Link: <a href="http://www.voipweb.it/external/www.creatormailiatlia,it" target="_blank">www.creatormailiatlia,it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Conosci l&#8217;immagine delle tua azienda nella rete?</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2011/12/27/conosci-limmagine-delle-tua-azienda-nella-rete/</link>
		<comments>http://www.voipweb.it/blog/2011/12/27/conosci-limmagine-delle-tua-azienda-nella-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 18:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ambra Ferrero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Online Reputation]]></category>

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		<description><![CDATA[Avere un&#8217;ottima immagine nel Web e nella comunicazione virtuale è di straordinaria importanza per le aziende, sia per i rapporti  con il proprio cliente che nella relazione con partner e fornitori. Abbiamo quindi chiesto a Marco Marasco, di aiutarci a comprendere di più il tema, Marco è un noto esperto di IT e tecnologia internet, nonchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Avere un&#8217;ottima immagine nel Web e nella comunicazione virtuale è di straordinaria importanza per le aziende, sia per i rapporti  con<a href="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/10/foto_marco.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-832" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/10/foto_marco-186x300.jpg" alt="" width="186" height="300" /></a> il proprio cliente che nella relazione con partner e fornitori. Abbiamo quindi chiesto a <strong>Marco Marasco</strong>, di aiutarci a comprendere di più il tema, Marco è un noto esperto di IT e tecnologia internet, nonchè buon divulgatore e tecnhology advisor di <strong><a title="FSP Global Call Center" href="http://www.fspglobal.com" target="_blank">FSP Global</a></strong>.</em></p>
<p>È un momento particolarmente delicato, in cui l’azienda mette in gioco se stessa e la propria reputazione. Questo  è il perché un sito internet non è deve essere solo informativo ma deve rappresentare l’azienda che comunica, che esprime valori e che cerca di stabilire una relazione con l’utente finale.</p>
<p><span id="more-834"></span></p>
<p>La prima fase nella realizzazione di un sito web è sicuramente di natura strategica; in collaborazione con il cliente s’individua il target, l’utenza di riferimento, il messaggio da diffondere e l’obiettivo da raggiungere.</p>
<p>Stabiliti questi aspetti, si effettua la selezione dei contenuti da inserire raccogliendo più informazioni possibili in merito a ciò che il sito dovrà comunicare e trasmettere al suo visitatore.</p>
<p>Una volta identificata la strategia di comunicazione si passa alla progettazione, la fase più difficile e più importante nella realizzazione di un sito internet dovendo tener conto di molti aspetti, tra cui:</p>
<ul>
<li>Organizzazione dei contenuti selezionati ed elaborati</li>
<li>Strutturazione di un menù di navigazione semplice, completo e pratico</li>
<li>Definizione delle diverse modalità di aiuto alla navigazione (guida, mappa, etc.)</li>
<li>Verifica ed eventuale controllo delle caratteristiche di accessibilità e usabilità</li>
<li>Definizione di un layout grafico originale, funzionale e moderno</li>
<li>Formattazione delle pagine</li>
<li>Scelta dei colori e delle principali impostazioni grafiche</li>
<li>Predisposizione alla visibilità presso i motori di ricerca</li>
<li>Tracciabilità, controllo e validazione del codice</li>
</ul>
<p>Scelta la strategia di comunicazione e terminata la progettazione, si passa all’ultima fase, quella dedicata all’aspetto grafico e alla programmazione, dove creatività e tecnologie avanzate per far visualizzare al meglio testi e immagini sono assolutamente di straordinaria importanza per un sito internet di successo.</p>
<p>La grafica è un fattore importantissimo a livello marketing in un sito web ma per lo più delle volte i Web Designer tendono a esibirsi in splendide coreografie animate, tendenzialmente attraverso la tecnologia Flash, impegnandosi a stupire i navigatori ma distraendoli e influenzandoli negativamente sull’usabilità delle pagine web. Un sito internet aziendale non è una brochure o uno spot televisivo, è quindi fondamentale progettarlo affinché sia fatto recepire esclusivamente quello che vogliamo far recepire.</p>
<p>Ma disporre di un sito web completo, funzionale, accessibile e graficamente curato non è sufficiente a garantirne il successo: è necessario posizionarlo adeguatamente nelle principali directory e nei principali motori di ricerca.</p>
<p>Per posizionamento s’intente un insieme di tecniche operative e strategiche con l&#8217;obiettivo di migliorare la posizione di un sito internet nei risultati delle ricerche effettuate attraverso l’inserimento di parole specifiche.</p>
<p>E&#8217; una tecnica che rientra nelle strategie di search marketing, il marketing applicato ai motori di ricerca e dedicato agli utenti di tali servizi.</p>
<p>La principale differenza sta nel fatto che una directory raccoglie e recensisce informazioni avvalendosi di persone, mentre il motore di ricerca usufruisce di software specializzati nella scansione della rete, i cosiddetti “Crawler”.</p>
<p>Il “Crawler” (detto anche spider o robot), è un software che analizza i contenuti di una rete o di un database, in un modo metodico e automatizzato per conto di un motore di ricerca.</p>
<p>Durante l&#8217;analisi di un indirizzo internet, il “Crawler” identifica tutti gli hyperlink presenti nel documento e li aggiunge alla lista di URL da visitare e quindi da riportare nella pagina delle ricerche effettuate.</p>
<p>Il motivo per cui s’inserisce un sito nei motori di ricerca, è naturalmente quello di attirare visitatori sulle proprie pagine e se l&#8217;esito di una ricerca mostra il proprio sito internet, ci sono molte possibilità che venga scelta dall&#8217;utente rispetto alle successive, non a caso le statistiche più recenti indicano che raramente un utente visualizza i siti oltre i primi 20 o 30 link riportati dai motori di ricerca.</p>
<p>Per far trovare un sito web dai motori di ricerca, le pagine di cui si compone devono contenere delle parole, cosiddette “keywords”, parole che potrebbero essere oggetto di ricerca da parte degli utenti permettendo così ai motori di ricerca di classificare i siti in base al loro contenuto, fornendo i risultati delle ricerche e dando priorità a quei siti nei quali le parole richieste risultano più frequenti e più in evidenza rispetto al resto del documento.</p>
<p>È strategico quindi mettersi nei panni dell&#8217;utente e pensare a quali termini potrebbe usare nei motori di ricerca per scovare ciò che sta cercando.</p>
<p>Oltre alle parole chiave è molto importante la creazione di frasi composte da una o più parole utilizzate come keywords, generando così le varianti della ricerca, questo perché normalmente vengono digitati più termini componendo una frase completa.</p>
<p>Se ad esempio un utente dovesse cercare un negozio di articoli da regalo, difficilmente immetterà solo i termini &#8220;articoli da regalo”, anche perché il risultato della ricerca potrebbe essere un elenco di migliaia di voci e sicuramente conterrebbe anche siti non attinenti all&#8217;argomento.</p>
<p>Per restringere la ricerca effettuata, viene quindi utilizzata una combinazione di parole, creando anche delle piccole frasi composte come ad esempio; “negozio di articoli da regalo a Milano” oppure “articoli da regalo in centro a Milano”.</p>
<p>Oltre alla ripetizione di parole chiave e di frasi composte esistono altri elementi per far figurare il sito in prima fila, alcuni motori di ricerca ad esempio attribuiscono molta importanza al titolo della pagina Web, che nel codice HTML è indicato nel tag TITLE.</p>
<p>Per concludere, definire una lista completa di parole chiave e frasi composte, può non essere una cosa facile ma è però un punto cruciale e molto importante affinché l&#8217;inserimento del sito nei motori di ricerca sia produttivo, permettendo al navigatore di raggiungere il proprio dominio internet.</p>
<p>La creazione di un sito Internet ben fatto con un buon posizionamento nei motori di ricerca ti garantisce l&#8217;aumento del numero dei nuovi clienti o contatti con il conseguente aumento del fatturato e la fidelizzazione dei clienti già acquisiti.</p>
<p><em>Marco Marasco, <a href="http://www.voipweb.it/external/www.mem-informatica.com/" target="_blank">MEM Informatica</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Perchè andare sulle nuvole? Intervista a Marco Marasco sulla tecnologia Cloud</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2011/10/28/perche-andare-sulle-nuvole-intervista-a-marco-marasco-sulla-tecnologia-cloud/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 20:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ambra Ferrero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo “tormentone tecnologico” sul quale ci interoghiamo oggi, cioè il “CLOUD COMPUTING”, ingombra viralmente, da qualche mese, la grande rete delle azioni di marketing dirette al consumatore finale. Per poter capire di cosa si tratta ma anche quali sono le finalità e il futuro di simile tecnologia, ci siamo rivolti al dott. Marco Marasco, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo “tormentone tecnologico” sul quale ci interoghiamo oggi, cioè il “<strong>CLOUD COMPUTING</strong>”, ingombra viralmente, da qualche mese, la grande rete delle azioni di marketing dirette al consumatore finale. Per poter capire di cosa si tratta ma anche quali sono le finalità e il futuro di simile tecnologia, ci siamo rivolti al dott. <strong>Marco Marasco</strong>, esperto di IT e tecnologie Internet.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dott. Marasco, cos’è la tecnologia “Cloud Computing”? </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La traduzione letteraria del termine “Cloud Computing” sarebbe “Informatica tra le nuvole”. Se lo volessimo rappresentare graficamente, questo termine sarebbe una nuvola, simbolo che viene utilizzato per descrivere la rete nei diagrammi tecnici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Si tratta di una tecnologia assai recente, apparentemente eterea, impalpabile. Non è un nuovo modello di telefono cellulare o di computer, ma un insieme di risorse hardware e software che forniscono servizi di accesso attraverso la rete internet per fare facilitare la gestione online di applicazioni e attività multimediali.</p>
<p><span id="more-831"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Che tipo di file possiamo utilizzare con la tecnologia “Cloud” ?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sostanzialmente, spiegato in parole spicce, la tecnologia “Cloud” consente di utilizzare qualsiasi tipo di file (documenti, immagini, musica e video) senza avvalersi di supporti digitali quali periferiche digitali come pendrive Usb e hard disk esterni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>E’ possibile quindi leggere email, scrivere testi, ascoltare musica, guardare filmati e fotografie, senza installare alcun software, da qualsiasi parte del mondo attraverso l’utilizzo di un personal computer, dotato di connessione a internet. Questo è l’unico requisito.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come funziona il “CLOUD COMPUTING”?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tutto parte da un server remoto e un servizio hosting di qualsiasi provider che offre dello spazio web al quale è possibile avere accesso per archiviare i dati, depositandoli su internet e permettendoci di consultarli attraverso diversi dispositivi (PC, Tablet e Smartphone).</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Aziende del settore offrono spazio web, gratuito fino a un certo quantitativo di gigabyte, fornendo l’accesso diretto attraverso un semplice browser e altri integrano persino un software per l’accesso diretto agli archivi dal Personal Computer permettendo inoltre di poter fare dei backup automatici. In questo modo, i dati presenti sul computer in uso, è al riparo dall’eventuale smarrimento che potrebbe essere causato da guasti hardware, disfunzioni, furti o semplicemente da errore umano.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In quali settori sarebbe applicabile la tecnologia “Cloud” e a quale tipo di aziende è indirizzata?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’offerta del servizio “Cloud” per le aziende comincia a essere abbastanza ampia, diverse sono le aziende che hanno realizzato sistemi di accesso ai dati esterni attraverso internet per la piccola e media impresa e ancora più frequente invece è l’offerta dedicata al consumatore finale.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Questa tecnica si sta diffondendo molto anche nel settore del Leads Generation Management, nel Telemarketing e in altri servizi dedicati alla gestione di informazioni inbound e outbound, attraverso l’impiego di piattaforme CRM (Customer Relationship Management) proposte da aziende leader nel settore per servizi di Call Center.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Chi è in grado di mette a disposizione simile tecnologia?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Offrire questo tipo di tecnologia richiede infrastrutture IT e capitali enormi, quindi questo è un business che non poteva certamente passare inosservato dai colossi dell’Information Technology come: Apple, Google, Microsoft, IBM e Amazon, ognuno dei quali punta ai singoli consumatori oppure a governi e grandi imprese, ma l’offerta tecnologica sembrerebbe in espansione anche attraverso i servizi di professionisti del settore.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi della tecnologia “Cloud”?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La riduzione di costi è senz’altro un fattore primario seguito dal maggior controllo sulle spese e sull’esposizione economica derivante dall’acquisto e manutenzione di apparecchiature informatiche dedicate allo “storage”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il “Cloud Computing”, essendo sostanzialmente un servizio, non comporta alcuna spesa di capitale o investimenti onerosi ma bensì un canone operativo mensile facilmente gestibile dalle aziende, eliminando appunto in questo modo l’esposizione economica per l’acquisto e manutenzione di apparati informatici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Non dovendo acquistare nessuna licenza software, è possibile ottenere la propria piattaforma “Cloud” in poche ore se non addirittura minuti, a differenza di settimane e mesi richiesti per ordinare, configurare e installare le soluzioni per lo “storage” tradizionale. T</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>utto questo influisce notevolmente sulla flessibilità riducendo notevolmente anche i costi di relativa gestione e manutenzione IT non essendoci alcuna installazione fisica, da non sottovalutare inoltre anche la semplicità di gestione dei dati che può essere effettuata attraverso il proprio personale senza che abbia alcuna competenza nel settore.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Qual&#8217;è </strong><strong>l&#8217;impatto del “Cloud Computing” sull&#8217;ambiente?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un altro fattore molto importante del “Cloud Computing” è sicuramente quello ambientale, limitando l’utilizzo di apparecchiature hardware destinate all’archiviazione dei dati, significa ridurre l’utilizzo di energia elettrica destinata all’alimentazione degli stessi e al loro raffreddamento, raggiungendo così delle basse emissioni di CO2 e una migliore conservazione dell’energia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ma questa tecnologia è davvero sicura e rispetta la privacy? </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Sull’argomento sicurezza e privacy c’è molto perplessità, soprattutto da parte delle aziende, motivo per il quale tentennano ad adottare questa tecnologia anche per il fatto che molte questioni non siano molto chiare. Sembrerebbe infatti che i fornitori di servizi “Cloud” s’impegnino molto ad aiutare la propria clientela nell’ottenere vantaggi come minor costi e tempi di strutturazione per l’archiviazione dei dati più che a garantire la sicurezza dei servizi erogati.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’infrastruttura per l’archiviazione dei dati dei colossi IT è senza dubbio indiscutibile ma la fiducia comincia a calare quando si tratta di valutare i servizi offerti dalle piccole imprese, aziende per la maggior parte delle volte sconosciute. Il rischio più grosso è che in caso di blackout, di incidenti ai server o di attacchi da parte di hacker, i servizi “Cloud” rischino di diventare impossibili da raggiungere causando, nelle peggiore delle ipotesi, anche il furto e la perdita dei dati aziendali, ma fondamentalmente sono rischi comuni e la vulnerabilità dei dati è a rischio anche se conservati su server e archivi digitali di nostra proprietà.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Molto importante è essere a conoscenza che in molti paesi sono in vigore normative che impongono delle modalità secondo cui i dati devono essere archiviati e protetti e qualsiasi servizio “Cloud” deve essere conforme a tali prescrizioni.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Qual&#8217;è secondo Lei dott. Marasco il futuro della tecnologia “Cloud”?</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>È prevista una crescita esponenziale della tecnologia “Cloud” nei prossimi anni, sia in ambito privato che pubblico, anche grazie alla continua diffusione di prodotti informatici portatili come Tablet e Smartphone e senza dubbio la comodità di accedere e condividere, attraverso questi “device”, musica, video, foto e documenti personali ovunque ci si trovi è davvero notevole e interessante. Probabilmente questa comoda tecnologia, nel corso del tempo, sarà destinata anche a rivoluzionare il nostro modo di vivere e di lavorare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Patrick De Schutter: rinuncia alla banca per conquistare la rete con l&#8217;ufficio virtuale.</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2011/06/16/patrick-de-schutter-e-lufficio-virtuale-rinuncia-alla-banca-per-conquistare-la-rete-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 06:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Loredana Papa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continuiamo la serie di nostre interviste incontrando Patrick De Schutter il creatore di ContactOffice.
Incontriamo oggi Patrick De Schutter, il creatore del ContactOffice, un ufficio virtuale utilizzato da più di 400,000 clienti e in all&#8217;incirca ottanta paesi. Il suo prodotto è uscito vincente dalla sfiducia generale subita da Internet nel 2000 e pare che nemmeno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div id="attachment_673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 209px"><a title="Patrick De Schutter" href="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/06/39-Contact-Office2.jpg"><img class="size-medium wp-image-673  " style="margin-top: 6px;margin-bottom: 6px;border: 1px solid black" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/06/39-Contact-Office2-199x300.jpg" alt="Patrick De Schutter" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Patrick De Schutter</p></div>
<p><strong>Continuiamo la serie di nostre interviste incontrando Patrick De Schutter il creatore di ContactOffice.</strong></p>
<p>Incontriamo oggi Patrick De Schutter, il creatore del <strong><a href="http://www.voipweb.it/external/www.contactoffice.com" target="_blank">ContactOffice</a></strong>, un ufficio virtuale utilizzato da più di 400,000 clienti e in all&#8217;incirca ottanta paesi. Il suo prodotto è uscito vincente dalla sfiducia generale subita da Internet nel 2000 e pare che nemmeno la crisi economica attuale lo ha toccato in senso negativo. La sua popolarità e il successo del ContactOffice nell&#8217;ambiente delle piccole e medie ma anche grandi aziende  cresce ogni minuto, essendo  un prodotto capace di offrire al cliente una soluzione a portata di mano per comunicare, organizzare i propri dati e documenti, semplice da utilizzare, completamente personalizzabile ed accessibile senza il bisogno di investire in costosi prodotti hardware.</p>
<p><span id="more-669"></span></p>
<p>ContactOffice è stato recentemente adottato da <strong><a href="http://www.voipweb.it/external/www.fspglobal.com" target="_self">FSP Global</a></strong> (FSP Global è un <strong>Call Center / Contact Center multilingua</strong>: Italiano, Inglese, Francese, Spagtnolo, Ungherese, Romeno). FSP Global ha adottato ContactOffice  per facilitare la collaborazione tra gli operatori che che svolgono turni di call center 24/7/365: il gruppo di operatori che lavorano 24 ore dsu 24, sette giorni su sette per 365 giorni all&#8217;anno, possono così aggiornarsi, scambiarsi informazioni ed esperienze, discutere nei forum e collaborare anche se, operando in turni diversi, non possono sempre incontrarsi.</p>
<p>Vediamo ora in cosa consta il successo di questo imprenditore in serie “serial entrepreneur”, come lui stesso si considera.</p>
<p><strong>Sig. De Schutter, abbiamo saputo che  Lei oltre ad aver conseguito i suoi studi all&#8217;estero, presso la  Johns Hopkins University, ha fatto il tirocinio ed ha salito il primo gradino della sua carriera in banca, lavorando alla Citibank. Ci racconti un po&#8217; come è arrivato ad essere uno dei pionieri del mondo dell&#8217;Internet.</strong></p>
<p>La mia esperienza all&#8217;estero, sia come studi sia come carriera mi ha servito molto. Le spiego subito il capovolgimento di quasi 360 gradi fra i miei studi iniziali ed i progetti seguiti nella mia carriera. Prima di tutto in Inghilterra è una cosa normalissima studiare filosofia o storia prima di cominciare gli studi propriamente detti di economia. Secondo, studiare all&#8217;estero è un&#8217;esperienza straordinaria e doppiamente benefica, siccome oltre ad imparare un sacco di cose su altri paesi, ognuno ha la grossa possibilità di conoscere meglio se stesso. Tornando al momento decisivo che mi ha fatto cambiare prospettiva sulla mia carriera, anche se ero destinato ad un bellissimo e proficuo destino nel mondo finanziario.</p>
<p><strong>Si in effetti, penso che tutti siano curiosi su cosa l&#8217;ha spinta a fare un simile cambiamento.</strong></p>
<p>É bastata la semplice lettura di un articolo in un giornale del 1993, che parlava di un nuovo fenomeno ed una nuova moda chiamata INTERNET. La parola in se mi incuriosì molto, e fu allora che sentì questo nuovo fenomeno diventare parte del mio futuro. Nel mio desiderio di saperne di più, andai alla ricerca di persone pratiche di tecnologia, in tempi in cui Internet era noto solo nelle cerchia accademiche. Nel 1995 ho fondato AllmanLand, uno dei primi siti di web-design del Belgio.</p>
<p><strong><a href="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/06/104-Contact-Office21.jpg"><img class="size-medium wp-image-685 alignleft" style="margin-left: 6px;margin-right: 6px" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/06/104-Contact-Office21-207x300.jpg" alt="Contactoffice e FSP Global" width="174" height="254" /></a>Com&#8217;è stata quest&#8217;esperienza di pionierato?</strong></p>
<p>Beh, all&#8217;inizio si trattò di un vero e proprio lavoro faticoso di convincere le persone e di diffondere la voce. Nel 1996, assieme ad Arnaud Huret, mio ancora fedele partner di Contact Office, ho co-fondato IP Netvertising, la prima compagnia di Belgio che ha cominciato a vedere pubblicità online su Internet. L&#8217;anno 1997 segnò la nascita di Rendez-Vous servizi di dating  Belgio, che oggi è diventata uno dei tre più importanti siti di incontri virtuali del Belgio. E di seguito tantissimi altri siti internet, che tutt&#8217;oggi hanno successo.</p>
<p><strong>Ci spieghi un po&#8217; come è nata l&#8217;idea del Contact Office.</strong></p>
<p>Ho cominciato a pensare e lavorare a questo progetto sin dal 1999. A quei tempi l&#8217;idea di un ufficio virtuale che possa concedere l&#8217;accesso a dati vari da qualsiasi posto e scrivania era davvero rivoluzionaria. Oggidì termini come cloud computing o software sono diventati luoghi comuni, ma a quei tempi nemmeno si immaginava si potesse raggiungere simile tecnologia. Comunque, avevo attorno esperti di tecnologia. La richiesta è venuta dagli Stati Uniti. Il nostro merito maggiore è stato nell&#8217;ascoltare attentamente quali erano i bisogni del cliente e di essere pronti a sviluppare tecnologicamente. Il progetto era pura logica, ma il nostro tentativo veniva a riscontro di tempi futuri. Nel primo anno eravamo proprio immersi in campagne pubblicitarie per convincere i clienti.   Poi, nel 2000 conseguentemente all&#8217;esplosione di Internet, i clienti importanti e le grandi compagnie persero la fiducia nella tecnologia internet. Fu abbastanza dura, ma abbiamo conservato la fiducia nella nostra visione siccome sapevamo di poterla far diventare una realtà funzionante.</p>
<p><strong>A chi era rivolto questo progetto all&#8217;inizio?</strong></p>
<p>La nostra iniziale visione era di rivolgere lo strumento creato alle imprese piccole e medie. Ma abbiamo scoperto abbastanza in fretta che il nostro prodotto poteva trovare applicazione anche in altri campi, incluso la pubblica e privata istruzione. Il nostro grande meritò è stato nel saperci adattare a possibili nuovi mercati, e siamo stati abbastanza agili nel farlo, direi.</p>
<p><strong>Come può caratterizzare in grande linee il prodotto-strumento che ha creato?</strong></p>
<p>Lo strumento è molto utile e adattabile per quasi tutti i bisogni di comunicazione interna. Contact Office è un prodotto completamente personalizzabile e offre anche soluzioni integrate. È lo strumento perfetto per action planning e organizzazione di eventi o task, eliminare il problema del plagio, importare dati.</p>
<p><strong>Cosa può raccontarci dell&#8217;impatto con la concorrenza?</strong></p>
<p>Anche se sul mercato ci sono grossi competitori a livello globale, come Google e Microsoft, la cosa bella è che il nostro prodotto non ha mai sentito una vera e propria concorrenza. É vero che non siamo soli sul mercato, ma la voce della qualità del prodotto, sparsa in tutto il mondo da grandi attori come TNT, per esempio, ci ha fatto guadagnare un posto top sul mercato.</p>
<p><strong>Quale fu l&#8217;impatto della presente crisi economica? La risentite anche voi?</strong></p>
<p>A dire il vero no, anzi. Non solo non abbiamo perso clienti, ma sembra che la crisi economica ce ne porti dei nuovi. Ed è spiegabile per il semplice fatto che oggidì i clienti cercano di risparmiare di più, e questo significa che vanno alla ricerca di un ottimo bilancio qualità-prezzo, scegliendo servizi che poi possono personalizzare e sviluppare se stessi. Noi offriamo un simile prodotto, raggiungibile da ogni scrivania in ogni parte del mondo, con il solo requisito di essere dotata di connessione a internet. Siamo coscienti dei suoi punti forti siccome lo utilizziamo noi stessi, lavorando comodamente da casa, e guadagnando in questa maniera più tempo con i nostri cari.</p>
</div>
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		<title>La reputazione online, intervista a Italo Grassi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 03:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Pani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel campo del marketing e della comunicazione aziendale quasi tutte le grandi organizzazioni utilizzano le possibilità che Internet mette a disposizione per una strategia di comunicazione bilanciata tra online e offline per una continua ricerca di originalità ed innovazione e per la necessità di adeguarsi ai cambiamenti continui che l’affermazione di nuovi canali e nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_662" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><img class="size-full wp-image-662    " style="margin-top: 4px;margin-bottom: 4px;margin-left: 6px;margin-right: 6px" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2011/06/Italo-Grassi.jpg" alt="Italo Grassi" width="120" height="160" /><p class="wp-caption-text">Italo Grassi</p></div>
<p>Nel campo del marketing e della comunicazione aziendale quasi tutte le grandi organizzazioni utilizzano le possibilità che Internet mette a disposizione per una strategia di comunicazione bilanciata tra online e offline per una continua ricerca di originalità ed innovazione e per la necessità di adeguarsi ai cambiamenti continui che l’affermazione di nuovi canali e nuove forme di aggregazione introducono continuamente. Le piccole aziende sono generalmente più lente nell’introdurre questi cambiamenti, sia per motivi di costi che di competenze interne. Costituiscono però eccezione quelle realtà, spesso di nicchia, che hanno abbracciato le nuove tecnologie per strategia di business. Questo proliferare di canali, nuovi strumenti e l’aumento progressivo dei frequentatori della rete ha consentito la nascita di nuovi servizi che basano la loro esistenza su questa mole gigantesca di dati che cresce continuamente: la <strong>Reputazione Online</strong>.</p>
<p><span id="more-661"></span></p>
<p>Per avere qualche indicazione su questo argomento, abbiamo intervistato Italo Grassi, esperto di Online Reputation, oltre che Information Technology e Internet</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Qual è il ruolo che Internet occupa oggi nella strategia di comunicazione delle aziende?</strong></p>
<p>Le tecnologie digitali hanno ormai invaso il campo della comunicazione amplificando le capacità ed aumentando la tipologia dei servizi possibili.</p>
<p>In particolare il “mondo internet” costituisce, con tutti i suoi canali e punti di aggregazione, un’area di comunicazione che le aziende non possono più trascurare. Infatti la possibilità di accedere a questi servizi attraverso il telefono mobile: cellulare e smartphone ha notevolmente aumentato il numero di persone “connesse” (diversi miliardi a livello mondiale, decine di milioni in Italia).</p>
<p>Inoltre a differenza dei canali tradizionali a disposizione delle aziende per comunicare (tv, giornali, cartelloni pubblicitari etc.) internet consente una comunicazione bidirezionale, di conseguenza il “consumatore” oggetto della comunicazione e pubblicità da parte delle aziende non è più solo spettatore passivo di questi messaggi ma diventa protagonista.</p>
<p><strong>Ma perché Internet è così importante per le aziende se il commercio elettronico è ancora poco diffuso?</strong></p>
<p>Infatti sebbene la maggior parte degli acquisti non è attraverso il commercio elettronico ma sono ancora molto importanti i canali tradizionali (negozi e grande distribuzione) Internet è comunque il posto dove si forma prevalentemente una opinione di acquisto attraverso la comparazione delle offerte e soprattutto attraverso i giudizio di altri acquirenti. Numerosi sono infatti i forum, blog e social network dove la gente si parla da pari a pari, si scambia pareri,opinioni ed esperienze in tutti i campi dando quindi la possibilità al consumatore di esprimere giudizi non filtrati e liberi. Affiancando quindi alle informazioni istituzionali provenienti dai siti ufficiali delle aziende i pareri liberamente espressi da chi ha acquistato un prodotto, un servizio, un viaggio etc. e dando libera espressione alla sua critica o al suo apprezzamento consentendo quindi a tutti un libero accesso agi apprezzamenti ed alle critiche, alle esperienze positive ed a quelle negative in una fedele descrizione della realtà.</p>
<p>E’ proprio partendo da queste caratteristiche che si è sviluppata una serie di analisi sempre più considerata dalle aziende: la Web Reputation o Reputazione Online.</p>
<p><strong>Cos’è quindi la Reputazione Online?</strong></p>
<p>Milioni di informazioni vengono quotidianamente aggiunte alla “rete Internet” andando a costituire un patrimonio di conoscenze ed esperienze sempre più appetito dalle aziende che  vogliono mantenere la propria offerta in linea con l’orientamento dei consumatori.</p>
<p>Mentre fino a qualche anno fa le aziende basavano la loro capacità di adeguarsi al mercato utilizzando il patrimonio conoscitivo “interno” accumulato dai dati provenienti dai sistemi di gestione dell’azienda  provenienti dalle vendite effettuate attraverso le soluzioni di “business intelligence”, oggi si ricerca l’orientamento del consumatore attraverso una conoscenza “esterna” all’azienda  e quindi relativa all’orientamento dei consumatori quindi riferibile alle vendite future attraverso soluzioni di “social intelligence” con un maggior numero di dati, più eterogenei e più aggiornati; più le aziende sapranno interpretare questi orientamenti e cambiamenti in anticipo, tanto maggiore sarà la loro competitività e capacità di soddisfare il mercato.</p>
<p>Applicate in ambito più puntuali queste soluzioni  consentono anche di monitorare gli effetti delle attività di comunicazione delle aziende andando quindi a raccogliere gli argomenti per una campagna di comunicazione o a monitorare gli effetti di una campagna effettuata od in corso.</p>
<p>Attraverso quindi  l’analisi delle informazioni presenti sui siti web e le discussioni nei forum e nei social networks è possibile raccogliere e classificare le informazioni relative ad un brand di prodotto o di azienda e conoscere quindi qual è l’opinione prevalente in rete relativamente all’oggetto della nostra ricerca.</p>
<p>Allora  tramite alcune tecniche di raccolta, classificazione, aggregazione di queste informazioni in base alla loro diffusione, persistenza e rilevanza si possono creare dei “cruscotti di monitoraggio”.</p>
<p>Una specifica applicazione di queste soluzioni di “reputazione online” è poi di interesse anche personale; in particolare per personaggi politici e dello spettacolo o dello sport o comunque per tutti quei personaggi di grande visibilità (Vip).</p>
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		<title>Come e perchè attivare un numero verde, aumentare le vendite e risparmiare</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 22:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Santi</dc:creator>
				<category><![CDATA[24 ore su 24]]></category>
		<category><![CDATA[24h]]></category>
		<category><![CDATA[Call center]]></category>
		<category><![CDATA[Call center in Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Numeri verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Numero verde]]></category>
		<category><![CDATA[h24]]></category>
		<category><![CDATA[gestione numeri verdi]]></category>
		<category><![CDATA[green number]]></category>

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		<description><![CDATA[FSP Global assiste la piccola e media azienda nella scelta e nella gestione della migliore soluzione di numero verde]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_497" class="wp-caption alignleft" style="width: 272px"><img class="size-medium wp-image-497      " src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2010/03/solita-stp-con-cuffia-262x300.jpg" alt="numero verde numeri verdi per piccola e media impresa" width="262" height="300" /><p class="wp-caption-text">FSP Global, Call center</p></div>
<p>Uno dei problemi che spesso una piccola o media impresa (PMI)  incontra è di non ricevere il numero di contatti che vorrebbe ricevere. Si spende in pubblicità, ma <strong>le telefonate che arrivano non sono quante si vorrebbero</strong>. Occorre quindi facilitare l&#8217;azione del cliente che fa trasformare in un vero  &#8220;lead&#8221; (contatto commerciale) il contatto pubblicitario. Il &#8220;numero verde&#8221; richiama nella mente del consumatore il concetto di &#8220;<strong>chiama gratis</strong>&#8221; che è sempre molto forte. Infatti, nonostante la notevole riduzione dei costi telefonici, la gente reagisce sempre positivamente al concetto di &#8220;numero verde&#8221;. Spesso l&#8217;affiancamento del proprio logo con il logo del numero verde rafforza la propria immagine dando la sensazione  di solidità e struttura. <strong>Quanto costa un numero verde?</strong> Ci sono diverse offerte di servizio &#8220;numero verde&#8221;. Non tutte sono chiarissime  e talvolta ci sono dei costi nascosti. Tuttavia si può attivare un numero verde, se ben consigliati, con costi fissi azzerati e pagando solo il consumo variabile. La FSP Gobal è specializzata nell&#8217;assistere le piccole e medie imprese nella scelta, nell&#8217;attivazione e nella gestione di numeri verdi. Non solo, ma FSP Global può anche gestire il numero verde, a costi bassissimi, assicurando un servizio anche 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Oppure anche solamante quando siete temporaneamente  impegnati: basta chiedere a <a title="Call center numero verde, call center in romania" href="http://www.fspglobal.com" target="_blank">FSP Global</a> di gestire il numero anche solo per un&#8217;ora. In alternativa si può scegliere di chiedere a FSP Global di far gestire il numero verde dutrante la pausa pranzo, o la sera o anche in servizio notte o festivo. La piccola e media impresa può quindi competere, con la massima flessibilità, con le grandi aziende che hanno organizzazioni e budget pubblicitari molto grandi. Il website di FSP Global è: <a title="Call center numero verde, call center in Romania" href="http://www.fspglobal.com" target="_self">www.fspglobal.com</a> Il link alla pagina dove si parla di numeri verdi è questo: <a title="FSP Global numero verde" href="http://www.fspglobal.com/servizi/numeri-verdi" target="_self">FSP Global numero verde</a> . Il <strong>numero di telefono</strong> di <a title="FSP Global Call center numero verde" href="http://www.fspglobal.com" target="_blank">FSP Global</a> è  <strong>800-985282 </strong> (per chiamate da rete fissa) <strong>02.8995.9858 </strong>(per chiamate da rete mobile)</p>
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		<title>Il mercato del VoIP in Italia secondo Barbieri</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2011/05/15/mercato-voip-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 21:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Barbieri ci illustra alcune caratteristiche del mercato italiano del VoIP, i programmi per il canale di Panasonic come anche il cavallo di battaglia dell'azienda nell'ambito della telefonia via IP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_142" class="wp-caption aligncenter" style="width: 244px"><img class="size-full wp-image-142 " src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2009/06/stefano-barbieri-photo.jpg" alt="Stefano Barbieri, Country Manager Italy CSE Business Unit Panasonic" width="234" height="352" /><p class="wp-caption-text">Stefano Barbieri</p></div>
<p>Riprendiamo la nostra <a href="http://www.voipweb.it/blog/2009/06/04/panasonic-e-il-voip-intervista-a-stefano-barbieri/" target="_self">intervista</a> a <strong>Stefano Barbieri, Barbieri, Country Manager Italy della Business Unit CSE di Panasonic</strong>, chiedendogli di illustrarci alcune caratteristiche del mercato italiano del VoIP, caratterizzato a nostro avviso da un’esplosione di “system integrator” che cavalcano l’onda dei sistemi VoIP open source (Asterisk), decantandone l’intuitività ed il basso TCO.</p>
<p>“In effetti abbiamo riscontrato una discreta espansione dei sistemi VoIP Open Source, ma non sempre le aspettative dei clienti sono state soddisfatte. Abbiamo molte richieste proprio da parte di System Integrator che provengono da esperienze Open-Source i quali, dopo aver verificato i limiti di quelle soluzioni, stanno cercando valide alternative&#8221; commenta Barbieri, spiegandoci le iniziative di Panasonic in tal senso: &#8220;Abbiamo creato un programma specifico chiamato Panasonic EasyStart dedicato ai dealer-IT. Questa iniziativa ci consente di introdurre nel mondo dell’Unified Communication partner con avanzate capacità a livello informatico e di integrazione ma con carenze di nozioni base sul mercato telefonico tradizionale.”</p>
<p><span id="more-282"></span></p>
<p>Relativamente alle aspettative di mercato inerenti al basso costo operativo delle soluzioni Open Source Barbieri commenta: “I costi delle soluzioni si rivelano spesso non poi così economici come possono apparire, soprattutto se viene misurato il TCO. Un sistema Open-Source solitamente è basato su un centralino PC-Like, dotato di un suo sistema informativo che necessita manutenzione, aggiornamento e gestione, come per qualsiasi PC/Server. Per ottenere una soluzione stabile ed affidabile su piattaforma Open-Source, è necessario a medio termine un investimento economico maggiore rispetto ad un sistema costruito per quel preciso scopo”.</p>
<p>Noi tutti conosciamo Panasonic per il ricchissimo e diversificato portafoglio prodotti, meno per la telefonia, abbiamo quindi chiesto a Barbieri di spiegarci, come si posiziona la telefonia in generale e l’ambito VoIP nello specifico, all’interno del brand Panasonic. “Panasonic è uno dei 5 maggiori produttori mondiali di apparati elettronici ed è leader mondiale nel mercato dei PBX (fonte MZE Europe 2008). Le soluzioni sono indirizzate a piccole e medie imprese, e le ultime generazioni di centrali telefoniche, NCP500 e NCP1000, oltre a privilegiare le connessioni IP e VoIP, si spingono verso una forte integrazione tra telefonia e mondo applicativo. Il PBX si è trasformato in Piattaforma di Comunicazione di Unified Messaging, il tutto in modo semplice ed immediato per l’utente.”</p>
<p>Concludendo il suo intervento Barbieri ci illustra qual è attualmente il cavallo di battaglia della la telefonia VoIP Panasonic, indicandoci anche gli sviluppi futuri della telefonia VoIP di Panasonic: “L’attuale serie NCP (Network Communication Platform) è la soluzione ideale per aziende dalle 5 alle 100 postazioni. Una soluzione intuitiva nell’utilizzo e all’avanguardia per tutte le caratteristiche tecniche, la NCP di Panasonic è la soluzione ideale per le PMI Italiane. A testimoniare il fatto che Panasonic punta su quest’area di business, abbiamo una roadmap di sviluppo prodotti ricca di novità che arriva fino al 2011. L’indirizzo è quello di una sempre più forte integrazione con le applicazioni, anche on-line, fornite da terzi. L’ultima novità è l’abbinamento della parte video nelle piattaforme di comunicazione che si allontaneranno sempre più dall’idea tradizionale di PBX.”</p>
<p>Ringraziamo Stefano Barbieri per il tempo che ci ha dedicato e per le interessanti informazioni sul mercato e sulle tendenze future del VoIP che ha voluto condividere con noi.</p>
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		</item>
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		<title>Le ragioni del successo della telefonia &#8220;in the cloud&#8221;</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2011/05/12/successo-telefonia-cloud/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 07:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Le applicazioni per la telefonia sono già da tempo impiegabili attraverso il cloud; in ambito business sono ormai noti termini come “IP Centrex”, “hosted PBX” e “Virtual Phone”. Questo tipo di implementazione implica che un provider / carrier eroghi alla clientela (prevalentemente aziendale) i servizi di un centralino telefonico virtuale ospitato su server remoti. Per effettuare una telefonata, l’utente aziendale necessita quindi esclusivamente di un terminale adeguato – un telefono IP – collegato alla rete via Ethernet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.sab-mcs.com/kundenmappe/snom/Filip_Polsakiewicz_web.jpg" alt="" width="226" height="369" />Il CeBIT 2011 ha palesemente evidenziato che il cloud computing è al momento uno dei temi più caldi del settore informatico, rivelandosi particolarmente interessante per le aziende, tra cui figurano in misura sempre maggiore anche le PMI, che desiderano garantire la massima scalabilità alla propria infrastruttura anche in futuro. Per ora “il cloud” gravita primariamente attorno alla dislocazione su server remoti di soluzioni CRM, ERP e CMS, applicazioni per lo shopping online e social media. Tuttavia le applicazioni per la telefonia sono già da tempo impiegabili attraverso il cloud; in ambito business sono ormai noti termini come “IP Centrex”, “hosted PBX” e “Virtual Phone”. Questo tipo di implementazione implica che un provider / carrier eroghi alla clientela (prevalentemente aziendale) i servizi di un centralino telefonico virtuale ospitato su server remoti. Per effettuare una telefonata, l’utente aziendale necessita quindi esclusivamente di un terminale adeguato – un telefono IP – collegato alla rete via Ethernet. Oltre a numerosi e noti operatori VoIP come Cheapnet o Eutelia, anche i grandi carrier nazionali hanno già lanciato soluzioni VoIP “hosted” per la telefonia aziendale o sono nella fase conclusiva di progetti pilota.</p>
<p><span id="more-654"></span></p>
<p><strong>L’OCCORRENTE PER LA TELEFONIA VIA CLOUD? INTERNET VELOCE E UN TELEFONO IP<br />
</strong>A livello tecnico avvalersi della telefonia attraverso il cloud è incredibilmente semplice: tutto ciò di cui l’utente ha bisogno è una connessione internet stabile e veloce, idealmente (ma non obbligatoriamente) impiegando una linea DSL simmetrica (SDSL) per avere un’ampiezza di banda uniforme in upload e download, ed un telefono IP. La Deutsche Telekom, ad esempio, integra nella sua offerta VoIP i telefoni IP snom 870, mentre la Vodafone offre la quasi totalità dei terminali snom ai propri clienti. L’impiego di telefoni IP corrispondenti agli standard industriali, come i telefoni snom, è possibile poiché sia il centralino virtuale, sia i telefoni IP non proprietari, sono basati sullo standard SIP aperto, parlano quindi “la stessa lingua”.</p>
<p><strong>AMMINISTRAZIONE WEB-BASED<br />
</strong>Un PBX virtuale è particolarmente adatto ad erogare servizi di telefonia in aziende e grandi corporations geograficamente distribuite, con uffici distaccati e operatori mobili. Per avvalersi di sistemi IP Centrex, l’utente non necessita di alcun hardware aggiuntivo oltre ad un telefono VoIP. Il centralino IP virtuale ed i servizi associativi vengono erogati on-demand dai provider che impiegano i server dislocati nelle server farm. Gli operatori mettono generalmente a disposizione della clientela strumenti web-based per consentire alle aziende di personalizzare il proprio IP Centrex a seconda delle proprie esigenze, impiegando quindi esclusivamente il web-browser per la configurazione del centralino. Ciò comporta che l’azienda può impostare nuovi interni, attivare il trasferimento di chiamata e caricare musica di cortesia o annunci da riprodurre durante la messa in attesa, in modo totalmente indipendente dal carrier. Qualora l’azienda offra ai propri impiegati accesso agli strumenti per la configurazione, il singolo utente potrà impostare ad esempio il messaggio della propria segreteria.</p>
<p><strong>IP CENTREX: FLESSIBILE, ECONOMICO e SVINCOLATO DAL LUOGO D’INSTALLAZIONE</strong><br />
La telefonia via cloud presenta molti altri vantaggi oltre al setup ottimizzabile per i singoli utenti e alla configurazione o amministrazione del centralino IP virtuale con il browser web. L’alto grado di flessibilità delle soluzioni e la totale indipendenza dal luogo di installazione ne rappresentano infatti maggiori benefici. Un PBX virtuale può essere esteso in modo rapido e facile. L’utente può impostare un nuovo interno semplicemente collegando un telefono IP ad un’interfaccia ethernet e attivando il servizio attraverso Internet. Una volta completata la registrazione iniziale, l’utente dispone di un recapito telefonico, può loggarsi da qualsiasi telefoni IP sulla rete inserendo i suoi dati.</p>
<p>Potrà quindi impiegare indistintamente un telefono nella filiale tedesca, britannica o giapponese (“hot desking”), mantenendo inalterate tutte le impostazioni personali. Un argomento a favore dell’impiego della telefonia via cloud nelle piccole e medie aziende è legato al risparmio di costi in contrapposizione alle spese in cui l’azienda incorrerebbe per installare e mantenere una propria infrastruttura di telecomunicazioni. Alcuni provider non fatturano neanche un canone minimo fisso mensile, il costo è legato esclusivamente al numero di interni configurati; con un IP Centrex decade quindi totalmente la spesa che verrebbe cagionata da hardware, contratti di manutenzione e formazione del personale mettendo anche le aziende più piccole nella condizione di avvalersi di applicazioni business innovative senza dover investire somme improbe. Tale argomento risulta però meno interessante per le grandi corporations, che preferiscono eventualmente installare un proprio centralino PBX, poiché ammortizzano l’investimento in tecnologie per un’infrastruttura di telecomunicazioni in house molto più rapidamente che non nelle piccole aziende.</p>
<p><strong>CARATTERISTICHE INNOVATIVE: CHE DIFFERENZA!<br />
</strong>L’impiego di tecnologie IP Centrex da accesso ad un’ampia gamma di funzioni rese disponibili dalla maggior parte dei fornitori, che vanno ben oltre le tradizionali caratteristiche dei sistemi PBX classici. I provider offrono generalmente una interfaccia utente che integra i canali di comunicazione come la telefonia, SMS, e-mail e instant messaging. Le funzioni di base di un PBX virtuale includono, peraltro, la messa in coda e in attesa delle chiamate, il trasferimento e l’inoltro di una chiamata a un telefono interno o al cellulare, la pubblicazione dello stato di presenza, e l&#8217;integrazione del fax. Viene garantito altresì l’accesso alla rubrica centralizzata completa della società, indipendentemente dal luogo di lavoro dell’utente e al sistema di posta elettronica. Il maggior beneficio per i dipendenti non vincolati tutto il giorno alla propria scrivania è la possibilità di ricevere le chiamate parallelamente sul telefono IP da tavolo e sul cellulare. Tale “commutazione” è particolarmente pratica, poiché consente di passare dal telefono IP al cellulare anche durante una conversazione. Un ulteriore vantaggio è l’integrazione con l’ERP aziendale: quando un cliente chiama, i dati di contatto vengono visualizzati sul telefono IP insieme ad informazioni rilevanti per l’utente, come le attività recenti, tra cui prenotazioni, ordini, richieste di supporto.</p>
<p><strong>INTERFACCIA UTENTE INDIVIDUALE e MINIBROWSER XML<br />
</strong>Alcuni produttori di telefoni IP, ad esempio snom, dedicano da qualche tempo particolare attenzione alle esigenze specifiche della telefonia “in the cloud”, al fine di ottimizzare i propri telefoni per tali applicazioni, onde consentire all’utente di avvalersi dei servizi erogati dai più diversi provider, oltre che delle numerose funzioni utili in ambito aziendale integrate nel terminale stesso. Ne è un esempio la pubblicazione dello stato di presenza, possibile solo se il telefono è pienamente compatibile con il PBX virtuale del provider. Lo stesso dicasi per il corretto monitoraggio della qualità dell&#8217;esperienza (QoE). Con i terminali IP snom è possibile altresì personalizzare l&#8217;interfaccia utente per soddisfare le esigenze individuali ed alcuni modelli integrano un minibrowser XML per la visualizzazione di immagini, testo, ed elenchi delle chiamate, ed un menu per il controllo dei LED, per la modifica delle impostazioni e per nascondere temporaneamente l’ID della linea chiamante. Un altro fattore importante, da non sottovalutare quando si opta per l’impiego di telefoni IP da tavolo al posto di softphone, è l&#8217;impatto psicologico positivo del telefono sulla propria scrivania, che risulta del tutto familiare.</p>
<p><strong>ASPETTI LEGALI: SI PUO’ MIGLIORARE<br />
</strong>Anche se i vantaggi della telefonia “in the cloud” sembrano notevoli, vi sono lacune che le imprese devono considerare prima di selezionare questo tipo di infrastruttura. Sebbene i provider garantiscano una continuità del servizio del 99,9% attraverso l’implementazione di applicazioni di telefonia di back-up, un’indisponibilità totale di Internet, e con essa, del servizio di telefonia, è plausibile. Per quanto – ovviamente &#8211; remota, tale possibilità sussiste.</p>
<p>Naturalmente, è obbligo e responsabilità dei provider proteggere i propri server, per quanto possibile, contro attacchi esterni, prevenendo il furto dei dati e salvaguardando i sistemi contro eventuali abusi da parte di terzi non autorizzati, ma le aziende devono essere pienamente consapevoli, che virtualizzando la propria infrastruttura di telefonia, affidano a terzi i propri dati critici. Non tutti i Paesi hanno emanato leggi sulla protezione dei dati severe come in Germania, con la conseguenza che, non appena i dati aziendali raggiungono una server farm al di fuori della Germania, le aziende perdono il controllo sulla sicurezza dei loro dati. L&#8217;intera rubrica aziendale verrebbe trasferita nel cloud, e l’integrazione di un IP Centrex nell’architettura IT esistente presuppone che l’azienda apria i propri sistemi IT, precedentemente chiusi, al mondo esterno.<br />
E’ altresì necessario un perfezionamento della tecnologia in materia di chiamata d’emergenza, la posizione geografica del chiamante deve infatti essere inviata automaticamente al Vigili del Fuoco, alla Polizia o al Pronto Soccorso in caso di necessità. Purtroppo attualmente viene trasmesso solo il nome della società o la rete e l&#8217;indirizzo IP, non la posizione esatta della persona bisognosa di assistenza.</p>
<p><strong>PROSPETTIVE FUTURE<br />
</strong>E’ compito dei governi creare il quadro giuridico necessario per garantire la sicurezza del cloud computing. L&#8217;Ufficio federale tedesco per la Sicurezza Informatica (BSI) ha pubblicato nel settembre 2010 un documento dal titolo &#8220;BSI: requisiti di sicurezza minimi per i fornitori di cloud computing&#8221;, che rappresenta un primo passo nella giusta direzione. Una volta messe in atto le necessarie norme giuridiche, il cloud computing modificherà il mercato IT in maniera duratura. I classici modelli di servizio IT basati su volumi o licenze “corporate” hanno frenato in qualche modo l’impiego di massa dei software a causa dei costi elevati. Il cloud computing è diverso. Poiché i servizi vengono erogati e fatturati a richiesta, senza alcun costo iniziale per appliance e licenze, anche le piccole imprese possono trarre vantaggio da soluzioni avanzate come un IP Centrex, senza dover investire risorse nel mantenimento di una propria infrastruttura. Sembra chiaro che questo è il momento giusto per esplorare le potenzialità della telefonia via cloud, anche nella piccola e media impresa. Se non ora, quando?</p>
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		<title>Panasonic e il Voip: intervista a Stefano Barbieri</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 16:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[
Siamo molto lieti di potervi presentare una serie di interviste rilasciate in esclusiva a voipweb.it da esperti italiani ed internazionali ed inerenti all&#8217;impiego della tecnologia VoIP o al mercato della telefonia via IP, sia consumer sia aziendale.
È quindi un piacere oltre che un onore ospitare come primo intervento l&#8217;intervista realizzata con  Stefano Barbieri, Country [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-142  alignleft" src="http://www.voipweb.it/wp-content/uploads/2009/06/stefano-barbieri-photo-150x150.jpg" alt="Stefano Barbieri, Country Manager Italy CSE Business Unit Panasonic" width="150" height="150" /></p>
<p>Siamo molto lieti di potervi presentare una serie di interviste <strong><em><span>rilasciate in esclusiva a voipweb.it</span></em></strong><span> da esperti italiani ed internazionali ed inerenti all&#8217;impiego della tecnologia VoIP o al mercato della telefonia via IP, sia consumer sia aziendale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt">È quindi un piacere oltre che un onore ospitare come primo intervento l&#8217;intervista realizzata con  <strong><em><span>Stefano Barbieri, Country Manager Italy della Business Unit CSE di Panasonic</span></em></strong><span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>&#8220;Il mercato VoIP per il segmento Business è in continua espansione ed oggi si propone come valida alternativa alle soluzioni tradizionali. Bisogna però evidenziarne le diverse connotazioni e finalità per comprendere appieno questo fenomeno&#8221;. Così Barbieri commenta l&#8217;approccio delle aziende italiane al mercato del VoIP. &#8220;In particolare riscontriamo tre fasi principali nell&#8217;adozione della tecnologia VoIP a livello aziendale</span></p>
<p><span id="more-186"></span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span>Collegamento di PBX tra due sedi</span></li>
<li class="MsoNormal"><span>Utilizzo di apparecchi IP o SIP</span></li>
<li class="MsoNormal"><span>Collegamento a Carrier Telefonico VoIP</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>Da anni si utilizza il VoIP per il collegamento tra diverse sedi; una soluzione ormai consolidata e di uso comune nel mondo business, proprio a fronte dei notevoli risparmi sui costi delle chiamate intra-sede e della possibilità di gestire le due sedi con un unico centralino. Si centralizza inoltre il posto operatore, andando a risparmiare una risorsa che può essere impiegata per altro.&#8221;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>Le aziende si sono già avvicinate o si avvicinano oggi alla tecnologia VoIP in primo luogo per il fattore &#8220;costo&#8221; della comunicazione interaziendale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>&#8220;L’utilizzo di apparecchi IP o SIP in azienda consente di remotizzare singole postazioni che si collegano al PBX ed utilizzano tutti gli strumenti aziendali. Questi apparecchi posso essere utilizzati anche all’interno dell’azienda, ma questo prevede una profonda conoscenza della LAN aziendale, un dimensionamento corretto, l’adozione di sistemi PoE (ndr. alimentazione elettrica attraverso il cavo di rete LAN), e la gestione del QoS (ndr. Quality of Service &#8211; ossia la gestione della banda riservata a determinate applicazioni)&#8221;, aggiunge Barbieri riguardo al secondo passo di una eventuale migrazione al VoIP.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>La terza fase invece si rivela abbastanza problematica, e &#8211; a nostro avviso &#8211; decisamente frenante per uno sviluppo del mercato tale quale si riscontra altrove in Europa: &#8220;Il collegamento ad un operatore VoIP è l’ultimo dei passi che solitamente l’utente business realizza, per due specifici problemi:</span></p>
<ul type="disc">
<li class="MsoNormal"><span>l’offerta dei Trunk SIP da parte dei carrier, ancora troppo povera e non accessibile a tutti e</span></li>
<li class="MsoNormal"><span>la gestione delle comunicazioni aziendali nel caso di disservizi, purtroppo ben più frequenti che nella telefonia tradizionale.</span></li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>Una soluzione Business prevede uno o più canali in Trunk-SIP dove effettuare tutte le chiamate a costi ridotti e alcune linee tradizionali di back-up per le emergenze. La NCP di Panasonic consente di configurare direttamente gli account SIP senza ulteriori apparati hardware di conversione che sono spesso il punto debole per avere una soluzione affidabile&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>Basandosi sulle esperienze raccolte sul campo negli scorsi due anni Barbieri ci confida altresì, che &#8220;alcuni operatori offrono soluzioni &#8216;chiavi in mano&#8217; ma abbiamo riscontrato che spesso legarsi ad un unico fornitore non è la soluzione migliore&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>Barbieri conclude questo primo intervento indicandoci le differenze tra il mercato VoIP business in Italia ed in Europa: &#8220;Le situazioni sono molto simili, fatta eccezione per l’offerta da parte dei Carrier, molto più ricca all’estero. Il mercato italiano e quello spagnolo sono per molti versi più legato a soluzioni tradizionali. I paesi scandinavi e il mercato in UK sono sicuramente più avanzati rispetto al resto d’Europa, ma &#8211; come dicevo -, chi traina il mercato sono gli operatori.&#8221;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt"><span>Grazie a Stefano Barbieri per il tempo che ha voluto dedicarci. </span><strong><span>La seconda parte dell&#8217;intervista seguirà a breve.. </span></strong></p>
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		<title>VoIP a prova di intercettazioni con il telefono Cryptophone IP 19</title>
		<link>http://www.voipweb.it/blog/2011/01/06/cryptophone-ip-19/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 06:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile da gennaio il telefono anti intercettazioni di snom technology AG, produttore leader di soluzioni VoIP complete per aziende e professionisti, e GSMK CryptoPhone, noto produttore di sistemi di crittografia del traffico voce e dati su piattaforme mobili.
Il telefono VoIP CryptoPhone IP 19, frutto del connubio tra il noto telefono da tavolo snom 870 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.cryptophone.de/upload/images/103/original/CPIP19-photo_small.jpg" alt="Cryptophone IP 19" width="226" height="254" />E&#8217; disponibile da gennaio il telefono anti intercettazioni di snom technology AG, produttore leader di soluzioni VoIP complete per aziende e professionisti, e GSMK CryptoPhone, noto produttore di sistemi di crittografia del traffico voce e dati su piattaforme mobili.</p>
<p>Il telefono VoIP CryptoPhone IP 19, frutto del connubio tra il noto telefono da tavolo snom 870 ed il firmware per la cifratura di voce e messaggi di GSMK, è in grado di soddisfare le esigenze di segretezza più elevate, tipiche degli ambienti militari. Con il CryptoPhone IP 19, gli enti statali, la pubblica amministrazione, i laboratori di ricerca e le aziende che auspicano la massima sicurezza per le proprie conversazioni, possono avvalersi di una tecnologia di cifratura anti intercettazioni allo stato dell’arte. Il CryptoPhone IP 19 è integrabile in qualsiasi impianto telefonico basato sullo standard aperto SIP.</p>
<p><span id="more-648"></span></p>
<p>Gli algoritmi cifranti integrati nel CryptoPhone IP 19 (AES 256 e Twofish), sono tra i più sicuri e complessi. Il telefono è inoltre l’unico terminale sul mercato il cui codice completo è disponibile per controlli di sicurezza indipendenti. Gli utenti non beneficiano esclusivamente di un elevatissimo livello di protezione delle conversazioni, ma anche del comfort e dell’intuitività dell’elegante snom 870 con il suo display a colori sensibile al tatto. Gli utenti possono quindi avvalersi delle più moderne soluzioni di Unified Communications senza preoccupazioni per la sicurezza delle proprie informazioni sensibili.</p>
<p>Il telefono VoIP CryptoPhone IP 19 è disponibile da gennaio 2011 attraverso la rete di partner certificati snom e GSMK al prezzo di listino raccomandato di € 2900.</p>
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